Ieri, come ogni santo weekend, ero a bere una birra con amici parlando di cazzate come al solito. A un certo punto, tra una scemità e l’altra su Dark Souls (finito da poco con somma soddisfazione) uno degli amici tira fuori questo video stupendo.

 

Per quanto sia un video caciarone fatto per funzione comica non posso fare a meno di dire che centra un mucchio di problemi non dei giochi moderni, ma dei giocatori.

Mirror Knight “Seh, arcieri. Io posso evocare i giocatori dal mio specchio”
Tower Knight “Aò e infatti l’ho visto dai walkthrough che la gente sta lì in attesa che tu evochi, ma non entra mai nessuno che se entra qualcuno c’hai ‘na botta de culo pazzesca”
MK: “Ma non è colpa mia! E’ colpa dei server! Io combatto finché posso, ma se loro non entrano non dipende da me!”

Va bene, questa è una colpa che, invece attribuisco al gioco moderno. Posso anche capire che, ormai, se un gioco non ha la modalità PVP non viene mai considerato e i giochi giapponesi sono noti per rompere la quarta parete, ma non solo mi sembra eccessivo, anche se carino, inserire questa meccanica all’interno delle trama principale, poi considerando che Dark Souls 2 si può giocare anche in modalità offline lo scopo viene totalmente vanificato dato che il quoziente intellettivo della IA evocata offline tende a -∞. Tra l’altro anche in modalità online non è un piano a lungo termine, una volta passata la moda del gioco questo viene accantonato, specie che ora c’è Dark Souls 3. Brutal Legend ce l’ho da una vita, non sono (e forse non sarò mai) capace di fare una partita in multiplayer, visto che nessuno ormai ci gioca più.

Elevata riduzione di difficoltà

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Iron Golem: “Io mi ricordo che giocatori consumavano tutta Estus e venivano a combattere disperati contro di me”
TK: “Aò e che cazzo è la Estus?”
MK: “E’ una bevanda che i giocatori usavano per riacquistare la vitalià. Comunque sia anche noi ce l’abbiamo, ma in quantità ridotta”
IG: “Bene, quindi questo significa che è più difficile sopravvivere”
MK: “In realtà non saprei dirti perché abbiamo anche delle pietrine che permettono di riacquistare la vita. E non solo!”

Se arrivavi a un game over durante una partita o avevi salvato oppure ricominciavi il livello da capo. Per quanto crudele possa sembrare era questa la base della sfida. Quando ho sentito le lamentele dei giocatori di Call of Duty Modern Warfare ho pensato “…scusate, ma volete solo sfide facili?”. La loro lamentela base era per la scarsità di checkpoint automatici durante il gioco. E ce ne era uno ogni 10 passi!

Io non so se uno di loro abbia mai completato un Megaman o un Commander Keen o un Quake, ma il massimo del checkpoint era “ricomincia il livello da capo”. Un Call of Duty 2 con autosave ogni due e tre è stato una passeggiata di salute estiva al parco Virgiliano con tanto di compagnia piacevole e bibita fresca.  Ma ormai i giocatori dominano i creatori di giochi e questo ha drasticamente ridotto le sfide anche nella serie Dark Souls, nota per essere severamente difficile.

Non faccio commenti sul fatto che si parla di donne bone, è un discorso talmente ovvio che lo lascio ad altro articolo, ma subito dopo ecco l’ennesimo problema

Abuso di wiki e guide strategiche

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IG: “Bella Gwynevere!”
TK: “E ce credo, è n’illusione!”
MK: “Stai zitto che fai spoiler”
TK: “E certo perché la gente mica va a guardare le Wiki? No, e certo! Qui la gente se spoilera il mondo prima de giocà con ‘sti giochi! Io me ricordo che quando arrivava il giocatore da me c’aveva ‘no scudo e ‘na lancia e pensava che quella era la combinazione migliore. NON SAPEVA MANCO COME CAZZO SE TIRAVANO LE MAGIE, ma tu te rendi conto?”
IG: “Quelli sì che erano bei tempi”
TK: “Fioccavano certe bestemmie che guarda, aò!”

Prima della diffusione mondiale della voglia di apparire su internet non c’erano molti mezzi per capire i giochi. O leggevi le riviste che, magari, copincollavano da documenti esterni lasciandoti in mano delle stronzate madornali o compravi le guide strategiche (che spesso costavano quanto il gioco stesso) oppure, la cosa più logica, chiedevi a chi già ci aveva giocato. Ora è più facile avere notizie precise con le wiki e i playthrough, ma l’abuso di questi mezzi e la voglia di dire “ho finito un gioco!” per puro cazzodurismo è troppo grande per cercare da solo la soluzione prima di capire che, magari, fermarsi e riflettere sul proprio stile di gioco era una tappa. Una parte di playthrough può aiutare, ma spoilerarsi un intero gioco prima di metterci mano è da cretini. Specie con un titolo complesso come Dark Souls, Un po’ come al cinema comincia un film e qualcuno vede dal cellulare il trailer del film che sta per cominciare. E che diamine, un po’ di pazienza! Ma il problema è che come ti giri ti giri c’è sempre qualche youtuber che ha messo un let’s play del cavolo solo per fare numero tra i suoi video o perché è la moda del momento.

Poca qualità, troppo PVP

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MK: “Da noi invece si fa tanto PVP”
TK: “Ah certo, il PVP quello vostro! Perchè tu essere un ganker [Uno che si apposta di nascosto con gli amici giusto per uccidere altri giocatori, NdM] lo chiami PVP! DISGRAZIATO! AVETE CREATO UN MOSTRO!”

E questo è il VERO punto della questione del rapporto che i giocatori hanno con i videogame. Il momento in cui il PVP ha preso il sopravvento tutte le storie, tutte le trame, tutti i personaggi sono diventati degli zimbelli. Ed è anche un segnale di pigrizia di creazione, se non sai cosa fare fai un gioco PVP. Quando giocavo ancora a League of Legends i personaggi avevano ancora una trama dietro, tutta l’ambientazione aveva una trama che seguiva una sorta di bollettino. Ora non è che non vengono più aggiornati, ma gli sviluppatori stanno addirittura eliminando tutto quanto. Persino Overwatch, che è un gioco in cui le partite durano meno del caricamento, ha una trama dietro ogni personaggio. Ma finora ho nominato giochi da arena, quindi è previsto pure il pvp.

Il gank, il camping e tutte quelle cose che ti fanno buttare il sangue mentre cerchi di rilassarti in giochi che non sono delle stramaledette arene sono i veri mostri. Sono un giocatore di World of Warcraft tra le altre cose e sono il primo a dire che se voglio fare PVP ci sono le aree apposite, io pago mensilmente per potermi rilassare e giocare, non per trovarmi dei bimbetti che non hanno di meglio da fare che darmi addosso giusto per rompere le scatole! Da ex griefer di minecraft posso pure capire quanto sia divertente rovinare la giornata a uno, ma quelli che facevano PVP erano peggiori di me che distruggevo case. Anche quando giocavo in modalità survival all’improvviso venivo pestato da un terzetto di persone diverse e sfottere chi uccidevano e facevano questo per ore. World of Warcraft? Stessa cosa nei server PVP. Dark Souls? Identico per quello che ho visto dei video PVP. Un tempo c’era il gioco in cooperativa, già dai tempi di Quake. Risolvevi la trama principale con un amico e, fortunatamente, la cosa sta tornando di moda. Volete il PVP? Buttatevi nelle arene e lasciateci questi giochi, dannazione! E questo è anche una richiesta alle case produttrici, non solo ai giocatori.

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