Hafez, Modern Poetry in Translation: One Thousand Suns; from '403', tr. Mario Petrucci
“Please, no matter how we advance technologically, please don’t abandon the book. There is nothing in our material world more beautiful than the book.”
— Patti Smith (b. 30 Dec 1946) in accepting her National Book Award (Nonfiction) for “Just Kids” November 17, 2010
Mi contraddico? Molto bene, allora, mi contraddico.
Sono ampio, contengo moltitudini.
Sempre un intreccio di identità, sempre distinguere, sempre una generazione di vita.
- Walt Whitman
E non fa male dopo un po’? Non sapere mai con sicurezza qual è il proprio vero IO. Sempre insicurezza, sempre a cercare di capirsi, tutto perché dentro c'è un tumulto di sentimenti sensazioni opinioni emozioni idee, sempre in contraddizione, un tripudio di identità appunto. Un intreccio così tanto stretto che ti soffoca e finisce per ucciderti. E non c'è via di scampo, perché noi siamo questo: vita in continuo movimento e cambiamento, che si inerpica su stradine disperse e ripide per cercare quel qualcosa, quella scintilla che ci accende e ci tiene in superficie, che ci permette di non annegare.
“I am awfully sentimental. Of books, belongings, people, places. It matters very little how positive or negative the experience was. If it shared some meaningful time in my life, I’ll have trouble letting go.”
— Beau Taplin, “Sentimental” (via tchitchou26)
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