Candelette auto
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I nostri bestsellerRicambi maggiormente richiesti della sezione Candelette. Vi è un'ampia scelta di ricambi auto di marca per Candelette e altre offerte vantaggiose del nostro assortimento di pezzi di ricambio per automobili.
BOSCH 270 Candeletta
5V M 9 x 1,0, Con emissione bagliore residuo, Lunghezza: 120 mm, 10 Nm, 93
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BERU E2529110112A1 Candeletta
4,4V M10x1,0, Con emissione bagliore residuo, Candeletta ad asta, Lunghezza: 150 mm, 35 Nm, 15 Nm, 63
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BOSCH GLP001 Candeletta
11V M 12 x 1,25, Candeletta ad asta, Con emissione bagliore residuo, Lunghezza: 71 mm, 15 Nm, 63, Duraterm
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BOSCH GLP173 Candeletta
7V M 10 x 1, Candeletta ad asta, Con emissione bagliore residuo, Lunghezza: 134 mm, 10 Nm, 63, Duraspeed
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BERU 0 103 110 904 Candeletta
4,4V 9A M9x1,0, Con emissione bagliore residuo, Candeletta ad asta, Lunghezza: 132 mm, 22 Nm, 8 Nm, 93
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NGK Y9003AS Candeletta
4,4V 7,0A M9 x 1,0, Candeletta metallica, 0,5 Ohm, 156 mm, D-Power
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BOSCH GLP043 Candeletta
11V M 9 x 1,0, Candeletta ad asta, Con emissione bagliore residuo, Lunghezza: 152 mm, 93, Duraterm
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BOSCH GLP237 Candeletta
4,5V M 10 x 1, Candeletta a filo, Lunghezza: 163 mm, 93, Duraspeed
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NGK YE01 Candeletta
11,0V 5,5A M8 x 1,0, Candeletta metallica, 0,9 Ohm, 69,0 mm
Vendita effettuata da AUTODOC
BOSCH 80010 Candeletta
11V M 12 x 1,25, Candeletta ad asta, Con emissione bagliore residuo, Lunghezza: 59 mm, 15 Nm, 63
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BOSCH GLP050 Candeletta
5V M 10 x 1, Candeletta a filo, Lunghezza: 97 mm, 63, Duraterm
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BOSCH 203 Candeletta
11V M 10 x 1, Candeletta ad asta, Con emissione bagliore residuo, Lunghezza: 112 mm, 63, Duraterm
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Candeletta per auto: quale è la marca migliore?
Secondo i nostri clienti, le migliori parti di ricambio nella categoria Candelette diesel appartengono alle seguenti marche:
- BOSCH
- BERU
- CHAMPION
- NGK
- FEBI BILSTEIN
Candelette: quanto costa questo prodotto?
Il prezzo dei ricambi auto della categoria Candelette varia da 9,00 a 132,00 €, a seconda del tipo di veicolo, del produttore e delle specifiche del prodotto.
Candelette: informazioni utili
| Prodotti più venduti: | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 7906 | H1 859 | GE112 | 2031 | 0 250 202 022 | GN053 |
| Per marche di auto famose | |||||
| FIAT | VW | BMW | MERCEDES-BENZ | AUDI | FORD |
| Candelette: specifiche tecniche | |||||
| Lunghezza [mm] | Dimensioni filettatura | Lunghezza totale [mm] | |||
| 90,5 | 73 | M12x1,25 | M10 x 1 | 92 | 71,5 |
| 58 | 78,5 | M10x1 | M12 x 1,25 | 71 | 150 |
| 29 | 71 | M 10 x 1 | M10 x 1,25 | 152,7 | 126,3 |
Cosa sono le candelette?
La candeletta è un elemento riscaldante elettrico che assicura un avvio affidabile del motore diesel anche a temperature basse. A differenza dei motori a benzina, nei quali la miscela aria-carburante viene accesa da una scintilla, la combustione in un motore diesel è innescata dalla compressione. La punta della candeletta si riscalda rapidamente a temperature comprese tra 850 °C e 1350 °C, riscaldando localmente l'aria compressa nella camera di combustione per compensare le perdite di calore durante un avvio a freddo. Le candelette sono parti soggette a usura e generalmente durano tra gli 80.000 e i 150.000 km, a seconda della tecnologia utilizzata. Tuttavia, viaggi brevi e frequenti avvii a freddo possono ridurne la durata di servizio.
Fasi di funzionamento della candeletta
Le candelette moderne possono funzionare in diverse fasi per coadiuvare l'avvio del motore, stabilizzare la combustione e ridurre le emissioni.
- Preriscaldamento (preaccensione). Quando si accende il quadro, l'indicatore della candeletta (il simbolo della bobina) si illumina sul cruscotto. A seconda della tipologia, le candelette si riscaldano a temperature comprese tra 850 °C e 1350 °C in un tempo di 2-7 secondi. Le candelette moderne in ceramica possono raggiungere la temperatura operativa in meno di 2 secondi.
- Riscaldamento durante l'avvio. Le candelette mantengono la loro temperatura mentre il motorino di avviamento fa girare il motore durante i primi giri. Questo accorgimento assicura un'accensione stabile del gasolio.
- Postriscaldamento (Post-accensione). Dopo l'avvio del motore, le candelette possono continuare a funzionare per alcuni minuti. Il postriscaldamento aiuta a ridurre il fumo di scarico, a stabilizzare il funzionamento al minimo e a ridurre il rumore della combustione durante il riscaldamento del motore.
- Fasi di riscaldamento aggiuntive. In alcuni moderni sistemi diesel, le candelette possono attivarsi brevemente anche quando la temperatura esterna è particolarmente fredda. A seconda del design del motore e della strategia di controllo, questa ulteriore accensione può contribuire a migliorare la stabilità della combustione, a coadiuvare il controllo delle emissioni e a favorire la rigenerazione del filtro antiparticolato diesel.
Design della candeletta
Il design della candeletta comprende diversi elementi chiave, ognuno dei quali svolge una funzione specifica.
- Alloggiamento filettato. È un corpo in acciaio con filettatura metrica (solitamente M8, M10 o M12) utilizzato per avvitare saldamente la candeletta nella testata.
- Elemento riscaldante. La parte operativa della candeletta, in genere prodotta con una lega metallica ad alta temperatura o ceramica speciale, concepita per raggiungere rapidamente le temperature operative.
- Bobina di regolazione. Nelle candelette metalliche autoregolanti, una bobina integrata aumenta la resistenza all'aumentare della temperatura, aiutando a prevenire il surriscaldamento.
- Sede sigillante. A differenza delle candele di accensione, solitamente le candelette diesel non utilizzano un anello di tenuta o una rondella deformabile. Al contrario, presentano una sede conica rastremata e lavorata con precisione appena sotto la filettatura, che crea una guarnizione a tenuta di gas direttamente sulla testata.
- Connettore elettrico. La punta terminale o la testa filettata nella parte alta della candeletta funge da punto di contatto per l'alimentazione proveniente dall'unità di controllo della candeletta.
Tipologie di candelette
Sul mercato si trovano varie tipologie di candelette che si differenziano per costruzione dell'elemento riscaldante, velocità di riscaldamento e area di applicazione. La scelta della tipologia corretta dipende dalle esigenze specifiche del motore, dagli standard ambientali e dalle condizioni operative del veicolo.
Candelette in metallo
Sono i modelli più classici e comuni di candelette. L'elemento riscaldante è costituito da una lega metallica ad alta temperatura (come nichel-cromo o ferro-cobalto) ed è racchiuso in una guaina metallica protettiva.
Caratteristiche:
- Tempo di riscaldamento fino alla temperatura operativa: circa 4-7 secondi
- Temperatura operativa: circa 800-1000 °C
- Durata di servizio: spesso intorno agli 80.000-100.000 km, a seconda delle condizioni di guida
- Tensione: 4,4 V, 5 V o 11 V (a seconda del sistema)
- Prezzo: circa 10-25 € per unità
Applicazioni: vecchi motori diesel (in genere fino allo standard Euro 4), veicoli economici e di fascia media, veicoli commerciali.
Svantaggi: riscaldamento più lento e prestazioni ad alte temperature inferiori rispetto alle candelette in ceramica.
Candelette in ceramica
Le candelette in ceramica sono caratterizzate da una tradizionale spira elicoidale in metallo racchiusa all'interno di una guaina ceramica altamente resistente nel tempo, in genere realizzata in nitruro di silicone (Si₃N₄). Rispetto alle candelette tradizionali interamente in metallo, l'involucro protettivo in ceramica (bulbo) favorisce un riscaldamento più rapido, tollera temperature più elevate e fornisce un supporto migliore ai moderni motori diesel con esigenze di emissioni più severe.
Caratteristiche:
- Tempo di riscaldamento fino alla temperatura operativa: da meno di 2 secondi a circa 3 secondi
- Temperatura operativa: fino a 1300 °C
- Durata di servizio: generalmente più lunga rispetto alle candelette metalliche convenzionali, dipende dal motore e dalle condizioni operative
- Supporto al postriscaldamento: esteso (spesso fino a 15 minuti, gestito dall'unità di controllo del motore)
- Prezzo: 20-40 € per unità (escluse le candelette speciali con sensori di pressione integrati)
Applicazione: ampiamente utilizzate in molti motori diesel moderni, in particolare nei veicoli concepiti per soddisfare gli standard di emissione più severi, come gli Euro 5 e gli Euro 6.
Vantaggi rispetto al metallo:
- Avviamento a freddo più rapido: forniscono prestazioni altamente affidabili per l'avvio a freddo, supportando efficacemente il motore anche a temperature estreme, fino a -30 °C.
- Miglioramento delle emissioni: la fase prolungata di post-riscaldamento riduce in modo significativo le emissioni nocive dei gas di scarico e il fumo bianco durante il riscaldamento del motore.
- Maggiore durata di servizio: offrono un'eccezionale resistenza ai cicli termici e alle alte temperature prolungate.
- Maggiore robustezza ad alta temperatura: il bulbo in ceramica permette al componente di tollerare temperature operative più elevate per periodi più lunghi.
Candelette ceramiche ad alta temperatura (NHTC)
Le candelette NHTC sono una tipologia più avanzata di candelette in ceramica. Nei modelli con design NHTC (New High Temperature Ceramic), sia l'elemento riscaldante interno che la guaina protettiva esterna sono interamente in ceramica, anziché avere una bobina in metallo sinterizzato all'interno di un bulbo in ceramica. Questa soluzione permette di ottenere temperature operative molto elevate e prestazioni di post-accensione forti e durature.
Caratteristiche:
- Tempo di riscaldamento fino alla temperatura operativa: meno di 2 secondi
- Temperatura operativa: fino a 1350 °C
- Supporto al postriscaldamento: più di 10 minuti, a seconda del sistema
- Durata di servizio: in genere molto alta, dipende dal motore e dalle condizioni operative
- Prezzo: 25-50 € per unità
Applicazione: motori diesel moderni con standard di emissioni più rigidi e strategie di gestione del motore di tipo avanzato.
Vantaggi:
- Riscaldamento rapido: raggiungono la temperatura operativa molto rapidamente, migliorando le prestazioni all'avvio a freddo.
- Robustezza estrema: l'elemento riscaldante ceramico sopporta temperature molto elevate per lunghi periodi.
- Funzionamento a basse emissioni: assicurano una combustione altamente stabile anche nei regimi minimi del motore, riducendo fortemente gli idrocarburi incombusti e il fumo bianco.
Candelette con sensore di pressione (PSG)
Le candelette con sensore di pressione combinano le funzioni di una candeletta e di un sensore di pressione della camera di combustione in un unico componente. Il sensore piezoresistivo integrato misura la pressione nel cilindro in tempo reale e invia i dati all'unità di controllo del motore, consentendo di controllare con maggiore precisione la quantità di carburante da iniettare e la sincronizzazione dell'iniezione.
Caratteristiche:
- Sensore incorporato: sensore di pressione piezoresistivo
- Funzione: misurazione in tempo reale della pressione all'interno della camera di combustione
- Scopo: aiuta l'unità di controllo del motore a regolare con maggiore precisione la sincronizzazione dell'iniezione e la quantità di carburante da iniettare
- Prezzo: in genere circa 95-130 € per unità, a seconda del veicolo e della marca
Applicazione: alcuni motori diesel moderni di marche come VW, Audi, Škoda e Opel, a seconda dell'esatto codice motore e delle specifiche originali. In alcuni motori, solo alcuni cilindri sono dotati di candelette con sensore di pressione, mentre gli altri cilindri utilizzano candelette tradizionali. La compatibilità deve essere sempre controllata utilizzando il codice VIN o il codice componente originale.
Funzioni del sensore di pressione:
- Monitoraggio della combustione: aiuta l'unità di controllo elettronico (ECU) a monitorare con maggiore precisione la combustione nei cilindri in cui è installato
- Ottimizzazione dell'iniezione: favorisce un controllo più accurato della sincronizzazione e della quantità dell'iniezione
- Controllo delle emissioni: contribuisce a ridurre le emissioni di particolato e di NOx grazie a un controllo più preciso della combustione
- Efficienza del motore: contribuisce a migliorare il risparmio di carburante e il controllo della coppia
Candelette di riscaldamento ausiliario
Oltre alle candelette del motore, alcuni veicoli utilizzano anche candelette speciali nei riscaldatori ausiliari alimentati a carburante, come le unità Webasto o Eberspächer. Queste candelette vengono utilizzate per innescare la miscela aria-carburante all'interno del riscaldatore e differiscono dalle candelette del motore per design, dimensioni e condizioni operative. Nel mercato ricambistico italiano, le candelette compatibili costano circa 35-85 €, mentre le originali costano circa 170-300 € e alcune candelette speciali OE per riscaldatori possono superare i 400 €, a seconda del modello di riscaldatore.
Tabella di comparazione delle tipologie di candelette
| Parametro | Metallo | Ceramica standard | NHTC | Sensore di pressione (PSG) |
|---|---|---|---|---|
| Durata del riscaldamento | circa 4-7 sec | circa 2-3 sec | meno di 2 sec | 2-5 sec |
| Temperatura massima | fino a 1000 °C | fino a 1300 °C | fino a 1350 °C | Fino a 1050 °C |
| Durata della post-accensione | fino a 3 min | fino a 15 min | oltre 10 min a temperature più elevate | fino a 15 min |
| Durata operativa | dipende da motore e condizioni operative | più lunga delle componenti in metallo | molto alta | dipende da motore e condizioni operative |
| Prezzo (€) | 10-25 | 20-40 | 25-50 | 95-130 |
Sintomi di malfunzionamento delle candelette
Eventuali malfunzionamenti alle candelette si manifestano con diversi sintomi, particolarmente evidenti quando fa freddo. Le anomalie possono essere identificate dal comportamento del motore durante l'avvio e nei primi minuti di funzionamento, oltre che dagli indicatori del cruscotto.
Difficoltà di avvio
- Avviamento difficile a freddo: il motore gira a lungo senza avviarsi, richiede da tre a cinque tentativi prima che parta la combustione, oppure non si avvia a temperature inferiori a 0 °C. Questo è il principale sintomo di una candeletta difettosa.
- Funzionamento instabile dopo l'avvio: il motore ha un'accensione irregolare, vibra e funziona in modo difficoltoso per 1-3 minuti. Le accensioni irregolari si verificano in genere nel cilindro specifico con la candeletta difettosa.
- Fumo bianco o grigio all'avvio: il carburante incombusto esce dallo scarico sotto forma di fumo bianco con un caratteristico odore di gasolio. Questo sintomo indica che il carburante non si sta innescando correttamente in uno o più cilindri.
Spie del cruscotto
- Spia candelette lampeggiante: se il simbolo della spira elicoidale lampeggia invece di illuminarsi brevemente e poi spegnersi, di solito indica un guasto memorizzato nel sistema di gestione del motore. Su alcuni veicoli diesel, in particolare alcuni modelli del Gruppo VW, la spia candelette non è legata solamente al circuito della candeletta, per cui si raccomanda di eseguire la scansione diagnostica.
- Spia di avaria motore (Check Engine): l'unità di controllo può memorizzare un guasto relativo al sistema delle candelette o al relativo circuito elettrico. La dicitura esatta dipende dal produttore del veicolo e dallo strumento diagnostico utilizzato (ad esempio "candeletta cilindro 3: guasto elettrico del circuito").
- Codici di errore: alcuni codici OBD-II tipici sono: P0380 per un guasto generale al circuito della candeletta/riscaldatore; P0671 e successivi per guasti al circuito della candeletta specifici del cilindro.
Cambiamenti nel funzionamento del motore
- Aumento del consumo di carburante. Le candelette difettose compromettono la combustione durante gli avvii a freddo e nella fase di riscaldamento del motore, con aumento del consumo di carburante fino a quando il motore non raggiunge la normale temperatura operativa.
- Perdita di potenza. Questo fenomeno è particolarmente evidente alle basse temperature ambientali e ai bassi regimi di rotazione del motore durante la fase di riscaldamento del motore.
- Aumento della rumorosità del motore. Il caratteristico battito in testa del diesel si accentua durante l'avvio a freddo perché la combustione è più difficile nei cilindri in cui la miscela aria-carburante non si innesca correttamente.
- Problemi di rigenerazione del DPF. Le candelette difettose riducono la qualità della combustione e aumentano la formazione di fuliggine, che favorisce l'intasamento del filtro antiparticolato dei veicoli moderni.
Come controllare le candelette
Esistono diversi metodi diagnostici per testare le candelette, che vanno dalle semplici misurazioni con multimetro alla diagnostica computerizzata di tipo avanzato. Il test può essere effettuato sia sulle candelette rimosse, sia su quelle ancora installate nel veicolo.
Controllo con multimetro (misurazione della resistenza)
Questo è il metodo di collaudo più accessibile e viene utilizzato per identificare un circuito aperto (elemento riscaldante rotto) o un cortocircuito.
- Scollegare: rimuovere il connettore elettrico dalla candeletta.
- Impostare il multimetro: passare il multimetro alla modalità di misurazione della resistenza (Ohms/Ω).
- Testare: posizionare una sonda sul terminale della candeletta (il contatto in alto) e la seconda sonda sul corpo del componente (terra).
- Valutare: una candeletta sana mostra solitamente una bassa resistenza, ma il valore esatto dipende dalla tipologia del componente e dal misuratore utilizzato. Come regola generale, ∞ Ω indica un circuito aperto e una candeletta difettosa, mentre una lettura inferiore a 0,2 Ω indica un cortocircuito. I valori superiori a 0,2 Ω e inferiori a 5 Ω sono generalmente considerati normali, sempre che sia stata considerata la resistenza del multimetro.
Importante: i valori di resistenza normali variano in modo significativo a seconda del produttore e della tecnologia della candeletta. Controllare sempre le specifiche tecniche riportate nel catalogo dei ricambi. Le candelette a bassa tensione e quelle in ceramica hanno per loro natura una tensione molto bassa (tra 0,2 Ω e 0,5 Ω): sono valori normali, da non scambiare per un cortocircuito.
Controllo del consumo di corrente
Si tratta di un test più preciso in cui viene misurata la corrente consumata dalla candeletta mentre è alimentata. Una candeletta sana assorbe corrente quando si riscalda, mentre l'assenza di consumo di corrente di solito indica un circuito aperto. Un consumo eccessivamente elevato indica un cortocircuito o un guasto interno. Poiché i valori esatti variano molto a seconda della tipologia e della tensione del componente, il consumo di corrente deve sempre essere valutato in base alle specifiche tecniche del produttore del veicolo.
Controllo con scanner diagnostico
Questo metodo è il più informativo sui veicoli moderni. Uno scanner diagnostico, come VCDS o ODIS, oppure un apparecchio professionale equivalente legge gli errori memorizzati dall'unità di controllo del motore e può identificare gli errori delle candelette di un cilindro specifico. A seconda del veicolo, può anche visualizzare i dati in tempo reale e lo stato del sistema. Sui veicoli con candelette dotate di sensore di pressione, lo scanner diagnostico è particolarmente importante prima della sostituzione.
Controllo visivo
Dopo aver rimosso la candeletta, un'ispezione visiva può rivelare molto sulle condizioni del motore.
- Punta gonfia o fusa: indica un surriscaldamento. Tra le cause più comuni ci sono: guasti agli iniettori, sincronizzazione errata dell'iniezione, sovratensione, montaggio di una tipologia errata di candeletta.
- Depositi di carbonio e olio: i depositi indicano una combustione incompleta o l'ingresso di olio nella camera di combustione, che può essere causato da problemi agli iniettori, dall'usura delle fasce elastiche del pistone o delle guarnizioni dello stelo della valvola.
- Corrosione o incrostazione della filettatura: questi difetti di solito indicano contaminanti, umidità, accumulo di carbonio o problemi nella sede di installazione nella testata.
- Deformazione dell'elemento riscaldante: di solito è dovuta a un'installazione errata, a una coppia di serraggio eccessiva, a un danno alla filettatura o a un'errata collocazione nella testata.
Durata di servizio e fattori di usura
Sebbene l'usura delle candelette sia tecnicamente determinata dal numero di cicli termici (avviamenti del motore e rigenerazioni del DPF) piuttosto che dalla distanza percorsa, i produttori aftermarket forniscono cicli di vita stimati in chilometri, basati su abitudini di guida medie.
La durata di servizio effettiva dipende molto dalla tipologia di candeletta e dalla frequenza degli avvii a freddo. La guida in città causa molti più cicli di riscaldamento per chilometro rispetto ai lunghi viaggi in autostrada.
Durata di servizio in base al tipo di candeletta
| Tipologia di candeletta | Guida urbana (frequenti avvii a freddo) | Guida mista (funzionamento normale) | Guida in autostrada (avviamenti a freddo poco frequenti) |
|---|---|---|---|
| Metallo (standard) | 60.000–80.000 km | 80.000-100.000 km | 100.000-120.000 km |
| Ceramica | 90.000-120.000 km | 120.000-180.000 km | 150.000-200.000 km |
| Sensore di pressione (PSG) | 60.000–80.000 km | 70.000-100.000 km | 90.000-120.000 km |
Fattori che riducono la durata di servizio
- Viaggi brevi e frequenti. Ogni avvio a freddo rappresenta un ciclo completo di calore. Una guida urbana prevalente può far consumare le candelette il 30-50% più velocemente rispetto alla guida in autostrada.
- Bassa qualità del carburante. Le impurità presenti nel carburante causano l'accumulo di carbonio sulla candeletta, accumulo che funge da isolante e limita lo scambio termico.
- Iniettori difettosi. Un iniettore che perde può spruzzare o far gocciolare il carburante grezzo direttamente sulla candeletta, causando un grave surriscaldamento, il rigonfiamento della punta e un guasto prematuro.
- Problemi di alimentazione. Un modulo di controllo difettoso, una tensione instabile, contatti ossidati o cablaggi danneggiati incidono pesantemente sulla durata di servizio di una candeletta.
- Clima freddo. Temperature ambientali costantemente basse costringono le candelette a funzionare più a lungo sia nella fase di preriscaldamento, sia in quella di postriscaldamento, per mantenere il motore in perfetta efficienza.
- Coppia di serraggio errata. Se la coppia di serraggio è insufficiente, i gas di combustione caldi fuoriescono e surriscaldano il corpo della candeletta. Se la coppia di serraggio è eccessiva, l'elemento riscaldante interno può deformarsi, aumentando drasticamente il rischio che la candeletta si spezzi durante una futura rimozione.
Sostituzione della candeletta
La sostituzione di una candeletta richiede una mano attenta. A causa dei cicli di temperatura estremi e dell'accumulo di carbonio, le candelette spesso si bloccano nella testata in alluminio, creando un alto rischio di rottura durante la rimozione.
Attrezzi e preparazione
- Attrezzi necessari. Una bussola profonda della misura corretta, una chiave dinamometrica, olio penetrante e dotazioni di base per la diagnostica o per il collaudo.
- Riscaldamento del motore. La rimozione è più semplice quando il motore è riscaldato alla temperatura operativa. Il calore aiuta ad allentare le candelette inserite nella testata.
- Lubrificazione. Se le candelette sono difficili da svitare, applicare dell'olio penetrante e lasciarlo agire prima della rimozione.
- Pulizia. Pulire l'area intorno alle candelette prima di rimuoverle, in modo che lo sporco non possa cadere nel foro della candeletta o nella camera di combustione.
Procedura di rimozione e di installazione
- Rimozione in sicurezza. Applicare una forza uniforme e non esagerata, fermandosi se la candeletta oppone una forte resistenza. Un attento movimento avanti e indietro può aiutare ad allentare i depositi di carbonio, ma non bisogna superare la coppia specificata per la rimozione. Rispettare sempre i limiti di coppia indicati dal produttore del veicolo o della candeletta.
- Controllo. Testare le candelette nuove con un multimetro prima di installarle per verificare che abbiano la corretta resistenza interna.
- Avvertenze sulla manipolazione. I componenti in ceramica sono molto fragili; se cadono, devono essere scartati. Installando candelette con PSG, spinge delicatamente la bussola per evitare di schiacciare il delicato sensore di pressione collegato al connettore in alto.
- Installazione. Pulire a fondo il foro della candeletta dopo la rimozione e seguire le istruzioni di installazione del produttore. Avvitare la nuova candeletta a mano per evitare l'innesto errato nella testata in alluminio.
- Serraggio. Utilizzare sempre una chiave dinamometrica e serrare la candeletta alla coppia specificata per l'esatto componente e per il motore specifico. Un serraggio eccessivo può danneggiare la candeletta, la sede sigillante conica o la filettatura nella testata.
- Controllo finale. Sui veicoli con candelette dotati di sensore di pressione o con sistemi di gestione del motore più avanzati, è fortemente raccomandato un controllo diagnostico dopo l'installazione. Alcuni veicoli potrebbero richiedere una codifica o un adattamento dopo la sostituzione.
Cosa fare se una candeletta si rompe
Se una candeletta si spezza, fermarsi immediatamente. Evitare tentativi di foratura: le punte standard del trapano si danneggiano contro i componenti interni induriti e i trucioli di metallo distruggono il motore.
- Estrazione professionale. È necessario l'intervento di un'officina specializzata, che deve rimuovere il frammento utilizzando il corretto equipaggiamento per l'estrazione. A seconda del veicolo e dell'entità del danno, a volte è possibile rimuovere la candeletta senza smontare la testata, ma il costo varia notevolmente.
- Ripristino della filettatura. Se le filettature in alluminio della testata subiscono danni durante la rottura, l'officina può installare un inserto filettato in acciaio (come un Helicoil) per ripristinare in modo sicuro la sede filettata.
Costi delle candelette in Italia
I prezzi delle candelette in Italia dipendono molto dalla tipologia di candeletta, dalla marca e dal modello del veicolo. Il costo totale della sostituzione è composto dal prezzo dei ricambi e dal costo manodopera.
Prezzi delle candelette per tipologia
Nella tabella seguente si trovano i prezzi attuali dei ricambi aftermarket in Italia. Sebbene le candelette standard e quelle in ceramica vengano sostituite in un set completo, si noti che i motori con sensore di pressione (PSG) in genere richiedono solo un componente PSG, con candelette standard nei cilindri rimanenti.
| Tipologia di candeletta | Prezzo unitario (€) | Prezzo per 4 unità (€) |
Applicazione |
|---|---|---|---|
| Metallo (standard) | 10-25 | 40-100 | Moltissimi motori diesel tradizionali |
| In ceramica | 20-40 | 80-160 | Motori diesel di tipo avanzato con limiti più severi alle emissioni |
| NHTC | 25-50 | 100-200 | Motori diesel di tipo avanzato con limiti più severi alle emissioni |
| Con sensore di pressione (PSG) | 95-130 | — | Alcuni motori diesel VW e Opel, a seconda della variante di motore |
| Candelette ausiliarie | 35-170 | — | Riscaldatori di parcheggio/ausiliari come Webasto e Eberspächer |
Per i motori a 6 cilindri: i costi dei ricambi sono circa il 50% superiori rispetto ai prezzi dei set da 4 pezzi indicati sopra.
Costi di sostituzione in officina
Il costo totale della sostituzione include il prezzo delle candelette, la manodopera e, in alcuni casi, il lavoro di diagnostica. La sostituzione di un set completo di candelette richiede solitamente da 1 a 2 ore, anche se in alcuni motori l'accesso può essere molto più difficile. Sui motori a V, oppure quando i componenti sono bloccati, i tempi e i costi di manodopera possono aumentare notevolmente.
| Servizio | Prezzo (€) | Cosa è incluso |
|---|---|---|
| Sostituzione di 4 candelette standard | 90-240 | Componenti + manodopera |
| Sostituzione di 4 candelette NHTC | 160-360 | Componenti + manodopera |
| Sostituzione di una candeletta con sensore di pressione | 160-250 | Candeletta + manodopera + controllo diagnostico; codifica se necessaria |
| Estrazione di una candeletta spezzata | 150-350 | Estrazione specializzata; il lavoro extra aumenta i costi |
| Diagnostica della candeletta (scanner) | 20-60 | Lettura dei codici di errore e controllo dei parametri dei dati in tempo reale |
Fattori che influenzano il prezzo
- Numero di cilindri. motore a 4 cilindri = 4 candelette, 6 cilindri = 6 candelette: il costo dei ricambi è proporzionalmente più alto.
- Presenza nella candeletta del sensore di pressione. Un singolo componente PSG può costare quanto diverse candelette standard.
- Blocco delle candelette. In caso di estrazione dei componenti o di riparazione della filettatura, i costi di manodopera aumentano sensibilmente e possono superare di gran lunga il normale prezzo di sostituzione.
- Tipo di officina. Le concessionarie principali in genere chiedono il 30-50% in più per la manodopera e i ricambi rispetto alle officine indipendenti.
- Marca della candeletta. Le marche OEM premium (come Bosch, NGK o BERU) costano di più rispetto ai prodotti alternativi, ma offrono un'affidabilità e una durata di servizio nettamente superiori.
Leader tra i produttori di candelette
| Marca | Paese | Posizionamento | Note |
|---|---|---|---|
| Bosch | Germania | Gamma media-premium | Importante fornitore di componenti OE/OEM con le gamme di candelette Duraterm e DuraSpeed |
| NGK (Niterra) | Giappone | Gamma media-premium | Forte reputazione per la tecnologia delle candelette in ceramica e per i ricambi di qualità originale |
| Beru (BorgWarner) | Germania | Gamma media-premium | Produttore rinomato per le candelette con sensore di pressione e per la tecnologia di avviamento a freddo dei diesel premium |
| Denso | Giappone | Gamma media | Importante fornitore di equipaggiamento originale con un'ampia gamma di candelette in metallo e in ceramica |
| Delphi | UK | Fascia economica-media | Marchio aftermarket con componenti pari all'originale e con ampia copertura diesel in Europa |
| Ridex | Germania | Fascia economica | Ampia copertura di modelli e buon rapporto qualità/prezzo |
| Magneti Marelli | Italia | Gamma media | Marchio storico, ampia presenza nella distribuzione europea; ricambi di qualità originale o equivalente, buon equilibrio tra copertura, affidabilità e posizionamento prezzo |
Marche di candelette raccomandate
- Per la massima affidabilità: Bosch, BERU (BorgWarner) e NGK: sono marchi OE/OEM affermati e con una solida reputazione nei sistemi di avviamento a freddo del diesel.
- Per un equilibrio tra qualità e prezzo: NGK, DENSO e Delphi: sono marche aftermarket di componenti pari all'originale, con un'ampia copertura di veicoli.
- Per riparazioni economiche: RIDEX: è un'opzione a basso costo con un'ampia copertura di modelli.
- Per candelette con sensore di pressione (PSG): Scegliere una marca di comprovata qualità OE/OEM, in particolare BERU (BorgWarner). Sui motori dotati di PSG, l'utilizzo di un componente sbagliato o di scarsa qualità può causare codici di errore e un cattivo controllo della combustione.
Ricambi originali vs. OEM
Acquistando candelette in Italia, è fondamentale capire la differenza tra componenti originali (Genuine) e ricambi OEM: è una differenza che impatta drasticamente sia sul costo, sia sul canale di acquisto:
- Originali (genuine): Sono le candelette vendute presso i concessionari ufficiali. Si presentano in una scatola con il logo della casa automobilistica (ad esempio VW o BMW).
- OEM (Produttore di primo impianto): Sono candelette prodotte dagli stessi stabilimenti di quelle originali, ma sono vendute nella scatola del produttore (ad esempio Bosch o BERU), senza il logo della casa automobilistica.
| Tipologia | Vantaggi | Svantaggi | Prezzo per 4 unità (€) |
|---|---|---|---|
| Originali | Compatibilità al 100%, imballaggio della casa automobilistica | Costo superiore del 30-50%, acquisto limitato alle reti dei concessionari ufficiali | 150-360 |
| OEM | Identica qualità produttiva, costo inferiore del 30-50%, ampia disponibilità online e presso negozi di ricambi indipendenti. | Nessun logo della marca del veicolo stampato sul pezzo. | 100-250 |
Candelette e normativa italiana
In Italia, le candelette non sono disciplinate come voce autonoma di revisione, ma rientrano nel quadro generale di efficienza del veicolo, contenimento delle emissioni e conformità all’omologazione. In pratica, il loro stato incide soprattutto su avviamento, spie motore, diagnosi OBD e prova fumi dei motori diesel durante i controlli periodici.
I requisiti della revisione
In sede di revisione la candeletta non viene normalmente controllata come componente isolato. Il suo malfunzionamento emerge però indirettamente, perché può riflettersi sui sistemi di controllo delle emissioni, sulle anomalie memorizzate in centralina e sull’esito della prova emissioni dei motori diesel.
- Spia motore e diagnosi OBD. Nei veicoli per cui è previsto il controllo tramite presa OBD, il centro di revisione legge le anomalie memorizzate; se la spia motore è accesa e risultano errori rilevanti, il veicolo non supera la revisione. L’uso dello scantool OBD nei centri interessati è stato introdotto operativamente dal 24 febbraio 2024.
- Sistema di controllo delle emissioni. Per i motori diesel la revisione comprende anche un esame visivo del sistema di controllo delle emissioni; un dispositivo installato dal costruttore che manchi o risulti chiaramente difettoso costituisce motivo di esito negativo.
- Prova fumi / opacità allo scarico. La prova sulle emissioni dei motori ad accensione spontanea avviene mediante misurazione dell’opacità in libera accelerazione oppure tramite OBD, secondo i casi. Il motore deve essere in temperatura di esercizio e l’impianto di scarico deve essere spurgato prima della misurazione.
- Avviamento e regolarità del motore. Nelle fonti ufficiali consultate non compare una prova autonoma dedicata alle candelette o al preriscaldamento. In pratica, però, un preriscaldamento inefficiente può diventare rilevante se provoca fumosità anomala, errori OBD o impedisce di presentare il motore in condizioni meccaniche idonee alla prova emissioni.
Parametri tecnici della candeletta di ricambio
Tra i parametri tecnici più importanti di una candeletta rientrano tensione nominale, dimensioni della filettatura, lunghezza totale, profondità d’installazione, tipo di collegamento elettrico, esagono per il montaggio, coppia di serraggio, forma della sede o conicità e tempo di preriscaldamento. Tutti devono corrispondere alle specifiche previste per la dotazione originale. Ecco le normative di riferimento da tenere presente.
- Art. 79, D.Lgs. 285/1992 (Codice della strada). Impone che il veicolo sia mantenuto in condizioni di massima efficienza e che rumore ed emissioni restino entro i limiti di legge.
- Art. 80, D.Lgs. 285/1992 (Codice della strada). Disciplina la revisione periodica per verificare sicurezza, silenziosità ed emissioni inquinanti, oltre alle conseguenze della mancata revisione.
- D.M. 19 maggio 2017, n. 214. È l’atto italiano che recepisce la Direttiva 2014/45/UE sui controlli tecnici periodici. Definisce in allegato i controlli minimi, la possibilità di verificare la conformità dei componenti all’omologazione e, per i diesel, i controlli su sistema emissioni e opacità/OBD.
- Direttiva 2014/45/UE, art. 1 e Allegato I. Fissa a livello europeo i requisiti minimi dei controlli tecnici periodici e le aree che gli Stati membri devono sottoporre a verifica.
Domande frequenti (FAQ)
Dove si trovano le candelette?
Le candelette sono avvitate direttamente nella testata del motore diesel e in genere un componente è assegnato a ciascun cilindro. Le punte riscaldanti sporgono direttamente nella camera di combustione principale (nei motori moderni) o nella precamera (nei vecchi motori a iniezione indiretta) per riscaldare l'aria prima dell'iniezione del carburante.
Qual è la differenza tra una candeletta e una candela?
La candeletta agisce come un piccolo riscaldatore in un motore diesel, riscaldando la camera di combustione per aiutare il carburante a innescarsi sotto pressione durante gli avvii a freddo e le fasi di riscaldamento. La candela di accensione è utilizzata esclusivamente nei motori a benzina e scocca una scintilla elettrica per innescare la miscela aria-carburante. Poiché svolgono prestazioni completamente diverse utilizzando tecnologie diverse, non sono intercambiabili.
Quali sono i sintomi di una candeletta difettosa?
I sintomi principali sono: avvio difficoltoso a freddo, accensione irregolare del motore (funzionamento al minimo irregolare) nei primi minuti, fumo di scarico bianco e accensione del simbolo della "spira" o della spia Check Engine sul cruscotto.
Che cos'è una candeletta con sensore di pressione (PSG)?
Si tratta di una candeletta specializzata con sensore di pressione del cilindro integrato, si trova soprattutto nei moderni diesel di marca VW, Audi e Opel. È molto più costosa di una candeletta standard e di solito richiede l'adattamento del software dell'unità di controllo elettronico (ECU) quando viene sostituita.
Come si testa una candeletta con un multimetro?
Impostare il multimetro per misurare la resistenza (Ohm) tra il terminale di contatto in alto e l'alloggiamento metallico della candeletta. Una candeletta in buone condizioni ha generalmente un valore compreso tra 0,2 e 5,0 Ohm, a seconda della tecnologia. Una lettura infinita (∞) indica una bobina interna rotta, mentre una lettura inferiore a 0,2 Ohm indica solitamente un cortocircuito.
È necessario sostituire tutte le candelette contemporaneamente?
È altamente raccomandato sostituire l'intero set in una sola volta. Poiché tutti i componenti attraversano gli stessi cicli di calore, se uno si guasta, gli altri sono comunque prossimi alla durata di servizio. L'unica eccezione è la candeletta con sensore di pressione (PSG), che è più costosa e può essere sostituita individualmente.
Cosa devo fare se una candeletta si spezza durante la rimozione?
Evitare di tentare l'estrazione dei frammenti rotti, perché si rischia di danneggiare gravemente la testata. Contattare un'officina specializzata dotata di attrezzi professionali che intervenga per l'estrazione. Per evitare il rischio di rottura, cercare sempre di allentare le candelette quando il motore è caldo.
Qual è la coppia di serraggio corretta per le candelette?
La coppia di serraggio è solitamente compresa tra 8 e 15 Nm, a seconda delle dimensioni della filettatura. Controllare sempre il valore esatto riportato sull'imballaggio del ricambio o sul manuale di servizio del veicolo. L'utilizzo di una chiave dinamometrica è assolutamente necessario; un serraggio eccessivo deformerà l'alloggiamento della candeletta, danneggerà la bobina interna e renderà quasi impossibile una futura rimozione.
Ogni quanto tempo vanno sostituite le candelette?
Non esiste un limite di chilometraggio prestabilito, poiché il ciclo di vita di questi componenti dipende in larga misura dal numero di avvii a freddo. Sebbene in genere durino 80.000-150.000 km, frequenti viaggi brevi in città aumentano l'usura e abbreviano la durata complessiva. Si raccomanda di controllare le condizioni delle candelette ogni 60.000 km o non appena l'avvio a freddo diventa difficile.
Si può guidare con una candeletta difettosa?
Tecnicamente, sì. Un motore diesel può funzionare anche con una o più candelette difettose, soprattutto quando fa caldo. Tuttavia, ignorare il problema comporta un maggiore consumo di carburante, l'usura accelerata del motorino di avviamento, una forte contaminazione del DPF (filtro antiparticolato diesel) ed emissioni più elevate. In caso di temperature rigide, il motore potrebbe girare a vuoto senza alcuna accensione. È altamente raccomandato sostituire le candelette difettose non appena si manifestano i sintomi.
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*L'offerta non è valida per i pezzi di ricambio di grandi dimensioni