Trenta Big Mac … onirici
- Sono 250 grammi, compreso il cellophane. Cha faccio, lascio?
- Sì, sì, lasci, grazie.
- Glielo incarto?
- No, no, un Murakami non si incarta, mai.
Bene. 59 pagine, di cui 25 disegnate (splendidamente!) e 34 di testo (in verità qualcuna bianca …). Prezzo 15 euro. Ora, 250 grammi sono l’equivalente di cinque michette (*) (di panetterie stiamo parlando, no?), quindi tre euro a michetta. ... Estiqaatsi … però i disegni sono davvero belli. Me li sono immaginati appesi alle pareti in formato gigante di un barettino, arredi … black&white, luci soffuse, musica soft jazz … cool …
- Ma ti è piaciuto?
- Beh … onirico …
- Che vuol dire, onirico?
- Onirico, cioè l’intreccio, i disegni, bellissimi, ma forse l’ho già detto.
- Di solito ‘onirico’ sta per ‘nonl’hocapitomafapiùfigodireonirico’.
- Beh, no … insomma … i Big Mac, la barca, le trasparenze, il vulcano, Wagner, il plaid, insomma il Vuoto …
- OK. Quello è il tuo cervello.
- … però i disegni … magari lo rileggo … però sta tutto nel Vuoto …
Insomma, volete guardarli 'sti disegni?? Poi, se non vi saranno piaciuti, vi regalo una michetta ...
(*) trattasi di panino mitico milanese (di quando a milano c’era la nebbia …), diretta derivazione del Kaisersemmel di Maria Teresa.
[anobii Feb, 2017]