Gianfranco Mancini's Reviews > Lovecraft Country

Lovecraft Country by Matt Ruff
Rate this book
Clear rating

by
4431719



"Che vi prende?" urlò Braithwhite, guardandoli come se fossero impazziti. "Cosa c’è di tanto divertente?" Ma continuarono tutti a ridere così forte che per un po’ non riuscirono a rispondere.
"Oh, signor Braithwhite" disse infine Atticus, asciugandosi le lacrime. "Davvero sta cercando di spaventarmi? Crede che io non sappia in che paese vivo? Lo so, lo sappiamo tutti. E lo sappiamo da sempre. E' lei, che non capisce."

Lovecraft Country ☆☆☆ 1/2

I sogni nella casa di chi ☆☆☆☆

Il libro di Abdullah ☆☆

Hippolyta disturba l'universo ☆☆☆

Jekyll a Hyde Park ☆☆☆

La casa stretta ☆☆☆☆

Horace e la bambola posseduta ☆☆☆☆

Il marchio di Caino ☆☆☆ ½


Lovecraft Country di Matt Ruff consiste in una serie di storie brevi interconnesse tra loro, con protagonisti una famiglia di afroamericani alle prese con case infestate, bambole demoniache, scambi di corpi, sette occulte e, soprattutto, il New England degli anni ’50, quella parte di America Bianca dove se sei nero è meglio non mettere piede, in cui suprematismo bianco, segregazione etnica delle leggi Jim Crow, città del tramonto (le cosiddette Sundown Towns erano comunità di soli bianchi che impedivano ai cittadini di colore di rimanere nella zona al calar del sole attraverso politiche discriminatorie, atti di violenza, o peggio), poliziotti e sceriffi di contea razzisti dai modi spicci e dal grilletto facile, sono orrori di gran lunga superiori a quelli soprannaturali in cui incappano Atticus, George, Letitia ed il resto della famiglia Turner, nel corso delle loro disavventure.

Da un lato ho apprezzato parecchio il tentativo dell’autore di omaggiare uno dei padri della weird-fiction, facendo allo stesso tempo una satira provocatoria e divertente degli aspetti razziali presenti nelle opere di Lovecraft (il disprezzo del Solitario di Providence riguardo a neri, asiatici ed ebrei, fa sembrare Hitler un chierichetto…), dall’altro ho trovato la qualità delle storie che compongono il romanzo piuttosto altalenante (Il libro di Abdullah mi è sembrato quasi un pastrocchio a metà tra fantasy pulp fiction, Ocean’s Eleven ed Indiana Jones, I sogni nella casa di chi mi ha ricordato invece uno degli episodi più divertenti di Angel: quello di Cordelia che va a vivere nella casa infestata…), con protagonisti che pur se affabili (quasi tutti i componenti della famiglia Turner sono deliziosamente nerdy) potevano essere sviluppati maggiormente, ed una trama portante che, partita bene con il viaggio di Atticus, insieme allo zio George e all’amica d’infanzia Letizia, alla ricerca del padre scomparso nella Terra di Lovecraft dove nessun nero è al sicuro dopo il calar del sole, diventa progressivamente sempre più episodica e meno interessante con lo scorrere delle pagine.

Mi è piaciuto inoltre come alla fine l’autore sia riuscito a connettere tra loro tutte le trame presenti nel libro, ma la risoluzione del conflitto tra i Turner e l’Ordine dell'Antica Alba mi è sembrata proprio tirata per i piedi, e da un romanzo con la parola Lovecraft nel titolo mi aspettavo decisamente qualche easter-egg in più che non si limitasse ad un paio di sporadici Arkdham e Shoiggoth gettati brevemente a mo’ di contentino.

In fin dei conti un libro interessante e piacevole da leggere, che mi ha fatto venire voglia di vedere l’omonima serie tv ad esso ispirata, e che si insinua quasi con successo nell’originale solco tracciato precedentemente da Victor Lavalle con il suo magistrale La Ballata di Black Tom: raccontare una storia lovecraftiana ribaltandone l’originale prospettiva xenofoba con l’aggiunta di protagonisti afroamericani.



Ma se siete invece alla ricerca di colori impossibili venuti dallo spazio, abominevoli divinità ancestrali che dormono sognanti sotto il mare, e quell’orrore cosmico in generale che H. P. Lovecraft aveva magistralmente concepito e sviluppato nei suoi racconti, non li troverete tra queste pagine.

40 likes · flag

Sign into Goodreads to see if any of your friends have read Lovecraft Country.
Sign In »

Reading Progress

January 1, 2016 – Shelved
January 1, 2016 – Shelved as: expected-publication-2016
January 1, 2016 – Shelved as: to-read
April 22, 2021 – Started Reading
April 22, 2021 – Shelved as: horror-gothic-and-weird
April 22, 2021 – Shelved as: historical-fiction
April 22, 2021 – Shelved as: cthulhu-mythos-lovecraftian
April 24, 2021 –
page 89
20.46% "Non c'erano neppure le foglie di fico. Atticus rimase a fissare la scena a bocca aperta: non gli era mai capitato prima di imbattersi in un esemplare di pornografia sui vetrí colorati di una chiesa.
«Be',» disse George «diciamo che non sono Battisti.»"
April 25, 2021 –
page 144
33.1% "«Che cosa?» reagì Ruby.
«È una casa infestata. Di cos'altro potrebbe trattarsi?»
Guardò il signor Archibald, che confermò la bontà dell'ipotesi evitando di negare. «Allora, chi è il fantasma? La signora Winthrop? Fa avanti e indietro per i corridoi tutta la notte sulla sedia a rotelle?»
«Onestamente non ne ho idea» disse il signor Archibald. «Io so solo...»
«Un momento» disse Ruby. «Sta dicendo che è vero?»"
April 27, 2021 –
page 240
55.17% "Il signor Slade, invece... scoppiò a ridere. Rideva come può fare un uomo quando finalmente capisce che l'inferno è un luogo reale... come aveva riso mio fratello, la notte in cui era morto. Prese una di quelle larve, la addentò e
comincio a masticare con la bocca aperta, senza smettere di ridere..."
April 28, 2021 –
page 258
59.31% "«Tu andavi d'accordo con tuo padre?»
«Si, quando era a casa» rispose Ruby. «Ma ero più vicina a mia madre. E morta lo scorso anno, di enfisema.»
«Mi dispiace.»
Ruby abbassò gli occhi sul suo drink. «Mi manca molto, certi giorni» disse. «Poteva essere parecchio dura, però. Soprattutto quando voleva qualcosa da te.»
«Che cosa faceva, per vivere?»
«Parlava con i morti.»"
April 29, 2021 – Finished Reading

No comments have been added yet.