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I tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo
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Solovyov ha scritto questi tre dialoghi e il racconto dell'anticristo come risposta a Tolstoj e alla sua concezione di cristianesimo. Ci va giù molto pesante arrivando al punto di dire che la "religione" di Tolstoj sarà quella dell'anticristo.
In passato avevo letto alcuni libri di Tolstoj e avevo apprezzato soprattutto quelli in cui parla di religione, anzi, di cristianesimo. Per me Il regno di Dio è in voi è stata una lettura stupenda, meravigliosa, da consigliare a chiunque. Nella mia ignoranza non ho notato un minuscolo dettaglio che però non è sfuggito a Solovyov, ovvero che Tolstoj priva il cristianesimo di Cristo. Ciò significa che non si tratta più di cristianesimo, ma di una religione nuova. Effettivamente, ora che ci ripenso, Tolstoj aveva letto e amava la Bhagavad Gita, ha mantenuto un'amicizia epistolare con Gandhi con cui condivideva il concetto di non-violenza, aveva la sua comunità in cui si viveva di ciò che si coltivava. Ora che Solovyov mi ha aperto gli occhi, posso dire che l'interpretazione del cristianesimo di Tolstoj mi era piaciuta così tanto proprio perché aveva attinenze con l'induismo e lo yoga. Tolstoj aveva indubbiamente solo buone intenzioni e si rifà soprattutto al concetto di "ama il tuo prossimo come te stesso", era contrario alla guerra e al servizio militare, era per la disobbedienza civile, etc. In due parole, è stato il precursore degli hippie! Per la carità, non faceva del male a nessuno, anzi, voleva una religione del "volemose bene", buttiamo giù le frontiere, siamo tutti fratelli. Sono concetti apprezzabili, però non è più cristianesimo se togli di mezzo Gesù Cristo. Ecco, secondo Solovyov Tolstoj avrebbe fatto meglio a dare un nome a questa sua nuova religione piuttosto che confondere le persone spacciando le sue opinioni per un'interpretazione dei vangeli.
Come si evince dal titolo, il libro contiene tre dialoghi. Questi avvengono tra un generale, un politico, un signor z, un principe e una signora. Ognuno esprime la propria opinione su concetti che erano stati trattati anche da Tolstoj e ne nasce un dibattito che va avanti per tre dialoghi. Nel racconto finale, invece, si ha la venuta dell'anticristo, che secondo Solovyov è (all'apparenza) una brava persona, un filantropo, vegetariano e ambientalista, che ha una visione ecumenica del mondo. Ama tutti, aiuta tutti, si fa voler bene da tutti e in questo modo riesce ad ingannare (quasi) tutti con la sua aria da buonista e pacifista.
In passato avevo letto alcuni libri di Tolstoj e avevo apprezzato soprattutto quelli in cui parla di religione, anzi, di cristianesimo. Per me Il regno di Dio è in voi è stata una lettura stupenda, meravigliosa, da consigliare a chiunque. Nella mia ignoranza non ho notato un minuscolo dettaglio che però non è sfuggito a Solovyov, ovvero che Tolstoj priva il cristianesimo di Cristo. Ciò significa che non si tratta più di cristianesimo, ma di una religione nuova. Effettivamente, ora che ci ripenso, Tolstoj aveva letto e amava la Bhagavad Gita, ha mantenuto un'amicizia epistolare con Gandhi con cui condivideva il concetto di non-violenza, aveva la sua comunità in cui si viveva di ciò che si coltivava. Ora che Solovyov mi ha aperto gli occhi, posso dire che l'interpretazione del cristianesimo di Tolstoj mi era piaciuta così tanto proprio perché aveva attinenze con l'induismo e lo yoga. Tolstoj aveva indubbiamente solo buone intenzioni e si rifà soprattutto al concetto di "ama il tuo prossimo come te stesso", era contrario alla guerra e al servizio militare, era per la disobbedienza civile, etc. In due parole, è stato il precursore degli hippie! Per la carità, non faceva del male a nessuno, anzi, voleva una religione del "volemose bene", buttiamo giù le frontiere, siamo tutti fratelli. Sono concetti apprezzabili, però non è più cristianesimo se togli di mezzo Gesù Cristo. Ecco, secondo Solovyov Tolstoj avrebbe fatto meglio a dare un nome a questa sua nuova religione piuttosto che confondere le persone spacciando le sue opinioni per un'interpretazione dei vangeli.
Come si evince dal titolo, il libro contiene tre dialoghi. Questi avvengono tra un generale, un politico, un signor z, un principe e una signora. Ognuno esprime la propria opinione su concetti che erano stati trattati anche da Tolstoj e ne nasce un dibattito che va avanti per tre dialoghi. Nel racconto finale, invece, si ha la venuta dell'anticristo, che secondo Solovyov è (all'apparenza) una brava persona, un filantropo, vegetariano e ambientalista, che ha una visione ecumenica del mondo. Ama tutti, aiuta tutti, si fa voler bene da tutti e in questo modo riesce ad ingannare (quasi) tutti con la sua aria da buonista e pacifista.
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Reading Progress
April 24, 2019
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April 24, 2019
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April 24, 2019
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to-read
August 22, 2019
–
Started Reading
August 22, 2019
– Shelved as:
0-russia
August 22, 2019
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ebook
August 22, 2019
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spirituality-religion
August 22, 2019
–
5.0%
"Sta massacrando Tolstoj e la sua concezione di cristianesimo. Ma quante gliene sta dicendo!"
August 25, 2019
–
34.0%
August 28, 2019
–
50.0%
August 31, 2019
–
Finished Reading

