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Sirene
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Sirene di Emilia Hart rientrava tra le uscite libresche più attese del 2024 e ha decisamente raggiunto le aspettative.
Avevo apprezzato in precedenza il suo romanzo di debutto, Weyward, per il suo stile di scrittura sensoriale e metaforico, che in qualche modo riusciva a descrivere situazioni drammatiche che noi donne viviamo ogni giorno. Quindi, attendevo trepidante una nuova storia dell'autrice.
Da un punto di vista narrativo, secondo me Sirene si trova un gradino sopra a Weyward, che resta nonostante tutto un buon primo romanzo. Però, ho riscontrato una costruzione più solida e approfondita della storia e delle quattro voci narranti: Lucy, Jess, Mary ed Eliza.
Il mistero che lega questi personaggi mi ha intrigata sin dalla prima pagina e sono rimasta genuinamente sorpresa dai vari colpi di scena, poiché non li avevo minimamente visti arrivare. Infatti, mi piacerebbe rileggerlo, cogliendo tutti gli indizi che portano a una determinata rivelazione.
Il tema centrale è il legame con il mare, aspetto che mi ha colpita molto, poiché lo sento vicino alla mia persona. Nonostante io sia Bilancia, di conseguenza un segno d'aria, l'acqua è il mio elemento. Nulla di brutto può accadere finché sono al mare, mi trasmette una serenità e una calma che nessun altro luogo riesce a darmi. Non a caso, lo definisco il mio posto felice. Quindi, leggere Sirene in spiaggia è stata un'esperienza magica, che mi ha permesso di vivere sulla mia pelle le descrizioni del mare. Vi consiglio di fare lo stesso, per percepire al meglio la lettura.
Come accaduto anche in Weyward, ma in maniera meno esplicita e grafica, si parla di violenza di genere nelle sue forme più disparate: dal revenge p0rn all'abuso di potere, a denunce inascoltate. Sirene affronta la tematica della diversità, di quanto possa essere limitante in una società che predilige la norma, lo standard, soprattutto se sei una donna, attraverso la figura della merrow. Infatti, l'autrice si è rifatta al mito scozzese e gaelico per rappresentare le sirene. Da amante di H2o, Mako Mermaids e La sirenetta non ho potuto che apprezzare. Soprattutto, per la grotta di Comber Bay, che l'ho immaginata come quella dell'Isola Mako.
Per me uno dei migliori libri dell'anno, non vedo l'ora di scoprire cosa scriverà in futuro Emilia Hart!
Avevo apprezzato in precedenza il suo romanzo di debutto, Weyward, per il suo stile di scrittura sensoriale e metaforico, che in qualche modo riusciva a descrivere situazioni drammatiche che noi donne viviamo ogni giorno. Quindi, attendevo trepidante una nuova storia dell'autrice.
Da un punto di vista narrativo, secondo me Sirene si trova un gradino sopra a Weyward, che resta nonostante tutto un buon primo romanzo. Però, ho riscontrato una costruzione più solida e approfondita della storia e delle quattro voci narranti: Lucy, Jess, Mary ed Eliza.
Il mistero che lega questi personaggi mi ha intrigata sin dalla prima pagina e sono rimasta genuinamente sorpresa dai vari colpi di scena, poiché non li avevo minimamente visti arrivare. Infatti, mi piacerebbe rileggerlo, cogliendo tutti gli indizi che portano a una determinata rivelazione.
Il tema centrale è il legame con il mare, aspetto che mi ha colpita molto, poiché lo sento vicino alla mia persona. Nonostante io sia Bilancia, di conseguenza un segno d'aria, l'acqua è il mio elemento. Nulla di brutto può accadere finché sono al mare, mi trasmette una serenità e una calma che nessun altro luogo riesce a darmi. Non a caso, lo definisco il mio posto felice. Quindi, leggere Sirene in spiaggia è stata un'esperienza magica, che mi ha permesso di vivere sulla mia pelle le descrizioni del mare. Vi consiglio di fare lo stesso, per percepire al meglio la lettura.
Come accaduto anche in Weyward, ma in maniera meno esplicita e grafica, si parla di violenza di genere nelle sue forme più disparate: dal revenge p0rn all'abuso di potere, a denunce inascoltate. Sirene affronta la tematica della diversità, di quanto possa essere limitante in una società che predilige la norma, lo standard, soprattutto se sei una donna, attraverso la figura della merrow. Infatti, l'autrice si è rifatta al mito scozzese e gaelico per rappresentare le sirene. Da amante di H2o, Mako Mermaids e La sirenetta non ho potuto che apprezzare. Soprattutto, per la grotta di Comber Bay, che l'ho immaginata come quella dell'Isola Mako.
Per me uno dei migliori libri dell'anno, non vedo l'ora di scoprire cosa scriverà in futuro Emilia Hart!
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