Pessima gestione dei posti disabili in…
Pessima gestione dei posti disabili in carrozzina: le carrozzine da una parte, gli accompagnatori dall'altra!
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Pessima gestione dei posti disabili in carrozzina: le carrozzine da una parte, gli accompagnatori dall'altra!
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10.11.2025, Erykah Badu. Concerto tanto atteso. 150€ di biglietto, quarta fila per godermi bene la serata perché non capita spesso. Bellissimo ambiente, Erykah non delude anzi da meglio di se …. Tutto bello Fiche a metà della serata arrivano a centinaia persone davanti palco e occupano anche scalini coprendo la visuale a prime file di spettatori, fregandosi di tutto e tutti. Nessuno interviene, nessun ordine.
Capisco tutto ma rispetto per gli altri la prima cosa. Posti sono assegnati e ogni scelta ha suo prezzo. Va benissimo che tu scendi più vicino al palco però o ti abbassi o se fai come ti pare scendi al ultimo pezzo della serata. C’erano persone anziane, disabili, giovani che hanno pagato caro biglietto e hanno goduto a metà …
Vergogna per organizzatori e staff…
25 Ottobre2025
Le Valchirie opera fantastica ma talmente lunga che c’è bisogno di utilizzare toilette e ristoro ma sorpresa in seconda Galleria sala Santa Cecilia una sola toilette bagno per uomini e uno per donne, le altre corse a piano terra e lontanissime da dove sono. Ero fila per andare in bagno insostenibile anche per il lungo intermezzo pausa tra un atto e l’altro. Punti di ristoro, un banchetto all’esterno dopo una rampa di scale insufficiente per accontentare tutti i bisognosi e con pochissime cose tra cui scegliere. Una banchetto di emergenza insomma con una fila interminabile. Tutto il resto lontano anni luce. Spendo una parola per il servizio maschere, poche e lontanate e poco identificabili. Stelle per i servizi zero su cinque. L’opera iniziata in ritardo e concesso l’accesso ad opera iniziata ai ritardatari cosa inaccettabile. Ai gestori dei servizi consiglio di fare un giro a Londra, royal opera e Royal Albert hall per iniziare… si può anche portare da bere in sala lì e si ha il tempo di fare pipì. Con qr code ordino la mia bibita durante l’esecuzione e in intervallo trovo il mio bicchiere col mio nome al tavolo pronto per il ritiro.
Grazie
Arianna
Non vedo molti concerti e vivendo a sud di Roma mi capita di venire qui circa una volta all'anno/anno e mezzo. Ho visto da poco uno dei miei gruppi preferiti ma l'esperienza è stata in parte rovinata da alcune scelte dell'organizzazione. In primo luogo, forse per la natura del concerto e la presenza di un'orchestra si è scelto di svolgerlo al chiuso. Non so se fosse una scelta obbligata, ma non capisco l'assenza totale di aria condizionata, presente, tra l'altro, nei corridoi e nella struttura esterna alle sale. Sapevo poi della necessità di lasciare l'acqua fuori ma le file per (ri)comprarla erano davvero assurde, un disagio che si aggiunge ad un altro. In più mi hanno costretto a lasciare una borsa nel guardaroba, misura che però non è stata adottata per molte altre persone con borse altrettanto grandi, costringendomi a tenere diversi oggetti (tra cui il biglietto) in mano o nelle tasche. L'acustica è decisamente migliore di altri posti a Roma ma le scomodità sono decisamente troppe per un posto dove ci si aspetta di stare comodi.
Parco della Musica di Roma!! Ero emozionata ieri per concerto Daniele Silvestri…..penso che sicuramente avranno opzioni senza glutine per celiaci….siamo nella capitale…..No, purtroppo no! Questa la risposta alla cassa….. personale impreparato. Mi accontento di una bustina di patatine confezionate gluten free da 3000kcal esposte accanto alla cassa…..di una nota marca senza glutine🥳🥳🥳🥳 . Meglio di niente. Speravo di più dalla capitale….poi mi dico che forse qui non ci sono celiaci? Chissà’ Un saluto alla AIC Lazio
A metà del concerto Jimmy Sax saltano tutte le luci e le amplificazioni... faticosamente tutto riparte ma... di nuovo alla fine risalta tutto. Mesto saluto del musicista al pubblico (tutto al buio). Viene da chiedersi se questi sanno gestire una sala da musica. Bah
Auditorium grandissimo, con personale competente e cortese. Bar sempre affollati per la scarsa organizzazione.
Rimbalzato dall'addetto al controllo degli ingressi alla biglietteria più volte per un evento organizzato da un ordine professionale, gratuito per i suoi iscritti, ma che per un bigliettaio dell'auditorium richiedeva il pagamento del titolo d'ingresso.
Info point aperto dalle 11 alle 19 per dare tutte le informazioni che servono all'utente. È da stamattina che chiamo non risponde nessuno. Auditorium parco della musica? Il mio consiglio è togliete infopoint fate più bella figura. Oltretutto sono un disabile. Siamo sempre l'ultima ruota del carro.
Servizi igienici lerci! In un tempio della musica è vergognoso.
Buonasera,
Scrivo in merito allo spettacolo " Tempest Project" di Peter Brook, di ormai qualche mese fa. Ho aspettato una risposta per tutti questi mesi, ma evidentemente pensavano che mi sarei fermata a una semplice lamentela.
A qualche folle pensatore o pensatrice è venuto in mente di far iniziare il concerto di Fabri Fibra durante lo spettacolo di P. Brook e la "musica" del cantante interfieriva con lo spettacolo.
Ammesso che Fabri Fibra non è il mio genere, sembra accettabile che si paghi il biglietto per una tragedia di Shakespeare e che l'ultima mezz'ora di spettacolo sia disturbata dalla presenza del concerto alle spalle del teatro?
Prima di arrivare su TrustPilot ho provato a scivere all'auditorium, che mi ha allegramente ignorata. Da quel giorno non sono più tornata e non credo lo farò.
Non vado a rubare invece di lavorare e, se non erro, pagai quel biglietto più di 20 euro. Ero accompagnata, perciò direi che a soffrire dell'accaduto (oltre alle persone che ho sentito direttamente in teatro) siamo state almeno in due.
Oltre alla musica, dalla galleria, ci toccava sentire anche le radioline della sicurezza in comunicazione.
Insomma, una vera vergogna!
Fin dalla sua creazione - avvenuta nel 2002 – frequento ed apprezzo molto l’Auditorium “Parco della Musica” di Roma ma devo esprimere la mia vibrata protesta per quanto avviene - ormai regolarmente - nella Sala Gianni Borgna.
In qualunque sala da concerto che si rispetti, prima dello spettacolo, si avvisa il pubblico che durante lo spettacolo i telefoni cellulari VANNO SPENTI.
Visto invece che in quella sala ciò non avviene, è ormai consuetudine che spettatori maleducati, incivili e privi del benchè minimo rispetto per gli altri tengano acceso il cellulare disturbando gli altri spettatori con riprese e con la luminosità dello schermo, senza che il personale di sala muova un dito in proposito.
Chiedo quindi che l’avviso di cui sopra venga diffuso PRIMA di ogni spettacolo e che il personale di sala faccia rigorosamente rispettare il relativo divieto.
La sala da concerto di un Auditorium è un luogo dove tradizionalmente si esprime arte, civiltà, cultura e rispetto per gli altri.
Perchè mai qui invece si lascia libero spazio a maleducati ed incivili ???
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