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Life Before Legend (Legend, #0.5)
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Legend è e sarà sempre uno dei miei libri preferiti.
Life before Legend si svolge tre anni prima dei fatti di Legend.
Sia Day che June sono dodicenni, alle prese con la loro diversissima vita.
Il breve Prequel racconta due episodi, uno su Day e uno su June, episodi che si svolgono contemporaneamente.
Day.
«Raccontami del tuo primo bacio. Com’è stato?» mi dice con aria assonnata, dopo una pausa.
All’inizio la sua domanda mi confonde, nessuna ragazza che ho conosciuto ha mai voluto sentirmi parlare delle altre ragazze con cui sono stato. Ma poi mi ricordo che questa qui è June e che magari sta usando la gelosia per tenersi all’erta. Non riesco a trattenermi, sorrido al buio. Sempre maledettamente furba. «Avevo dodici anni» le dico. «La ragazza ne aveva sedici.»
Gli occhi di June riacquistano vita. «Dovevi essere bravo con le parole.»
Scrollo le spalle. «Forse. Di certo ero più maldestro, un paio di volte ci ho quasi rimesso la pelle. Comunque, lavorava con suo padre su un molo di Lake e mi ha beccato mentre cercavo di rubare una cassa di cibo. Sono riuscito a convincerla a non denunciarmi alla polizia e come parte del nostro accordo mi ha portato in un vicolo vicino all’acqua.»
June prova a ridere e invece le viene un attacco di tosse. «E lì ti ha baciato?»
Sogghigno. «Diciamo di sì.»
Questo è il passo in cui, in Prodigy, June chiede a Day di raccontarle del suo primo bacio e di questo parla il primo episodio di Life Before Legend.
Charlie è il nome della ragazza sedicenne che diede il primo bacio a un Day dodicenne ma assolutamente pieno di fascino già a quell'età, come prezzo da pagare per non denunciarlo ai soldati della Repubblica.
Il patto stretto tra i due consisteva anche nel lavorare al porto insieme a lei per tre giorni.
Day si ritrova così a dover stare allo scoperto, esposto agli altri e alla minaccia di essere trovato dalla Repubblica. L'interesse di Charlie nei suoi confronti gli fa quasi a dimenticare chi è, ma nel momento in cui i tentacoli della Repubblica si avvinghiano su Charlie e suo padre, Day capisce che la sua vita è segnata.
"Il mio nome è Day. I miei familiari vivono a circa trenta isolati a nordest di qui. Ho una madre, un fratello più grande e un fratello minore. Tutti pensano che sia morto. I medici della Repubblica mi hanno affettato il ginocchio aperto, mentre facevano esperimenti sul mio corpo. Sono stato spedito da loro dopo aver fallito la mia prova e mi hanno lasciato per morto in un seminterrato dell'ospedale. Ho vagato in giro, sanguinando, per le settimane successive. Viaggio sempre da solo, perché se la Repubblica mai mi trovasse, mi spegnerebbe come una candela."
Ed è così che si allontana da Charlie, e con lei da qualunque possibile vita normale avrebbe mai potuto avere, fatta di affetti, amicizia, un lavoro, un amore.
Nella sua vita non possono esserci queste cose.
Day è solo e solo dovrà rimanere se vorrà sopravvivere.
"Così tengo le dita dei piedi puntate lontano dal molo, verso l'entroterra, nei bassifondi. Meglio essere solo fuori da qui. Sono un'anima galleggiante, un fantasma. . . Io non appartengo a nessun posto. Le parole di Charlie risuonano nella mia mente. "Scommetto che la Repubblica non ha visto l'ultimo te. Sorrido. No, io sinceramente spero che non l'abbiano fatto.
June.
Contemporaneamente a quanto accadeva a Day, la giovane June Iparis superava la prova a punteggio pieno. I 1500 punti che nessuno aveva mai realizzato nei Test della Repubblica, le avevano aperto le porte della Drake, l'Accademia Militare della Repubblica, la scuola degli ufficiali che servono lo Stato.
Troviamo June insieme al fratello Metias che l'accompagna al suo primo giorno di scuola.
Anche June ha dodici anni.
È in ansia perché all'Accademia saranno tutti più grandi di lei e sa che non sarà diverso che nelle altre scuole che ha frequentato.
Sarà sola.
Metias la conforta. Il suo rapporto con June mi ha fatto stringere il cuore, sapendo a cosa Metias andrà incontro in Legend.
||Metias sorride verso di me. "Ti voglio bene anche io. Ricorda , Junebruco -un giorno, scuoterai la Repubblica dal suo interno. Sarai assolutamente indimenticabile. Lo so." ||
Oh, June! Sarai davvero indimenticabile, non sai quanto.
Poi Metias la lascia e June si ritrova sola in una scuola nuova, dove tutti la guardano con diffidenza e sogghignano alla sua vista.
A un certo punto un senior la spintona, fingendo di non averla vista. June capisce che non reagire la farebbe sembrare debole e una cosa del genere non è degna di una che aspira a diventare un ufficiale della Repubblica. Ma se reagisce, allora si metterà nei guai e deluderà il fratello.
Non le resta che usare le sue doti e questo la metterà comunque nei guai. Verrà ammonita e verrà allo stesso tempo premiata per il suo comportamento.
June si sente incompresa, da tutti, insegnanti e compagni. Non ha amici e le sue capacità spaventano gli altri.
Nessuno vuole avere da fare con lei.
Così come Day, è sola.
"Io non sono normale, Metias-vedo le cose che gli altri non vedono. Io non sono come loro. Perché dovrei provare a negarlo? »La mia voce si ammorbidisce per un istante. "C'è qualcosa di sbagliato in me."
Metias non può che non concordare con lei.
June è diversa. E questa è la sua forza.
"Someday, you’ll find someone who understands you.”
Un giorno, qualcuno si imbatterà in lei per strada, in una mattina di sole e, trovandola carina, si fermerà e le dirà: "Ciao, io mi chiamo Daniel."
Day e June erano destinati, le loro vite così diverse eppure così uguali, erano segnate.
Due racconti brevi ma intensi, che mi hanno ricatapultato di forza nel mondo di Legend che ho tanto amato.
Life before Legend si svolge tre anni prima dei fatti di Legend.
Sia Day che June sono dodicenni, alle prese con la loro diversissima vita.
Il breve Prequel racconta due episodi, uno su Day e uno su June, episodi che si svolgono contemporaneamente.
Day.
«Raccontami del tuo primo bacio. Com’è stato?» mi dice con aria assonnata, dopo una pausa.
All’inizio la sua domanda mi confonde, nessuna ragazza che ho conosciuto ha mai voluto sentirmi parlare delle altre ragazze con cui sono stato. Ma poi mi ricordo che questa qui è June e che magari sta usando la gelosia per tenersi all’erta. Non riesco a trattenermi, sorrido al buio. Sempre maledettamente furba. «Avevo dodici anni» le dico. «La ragazza ne aveva sedici.»
Gli occhi di June riacquistano vita. «Dovevi essere bravo con le parole.»
Scrollo le spalle. «Forse. Di certo ero più maldestro, un paio di volte ci ho quasi rimesso la pelle. Comunque, lavorava con suo padre su un molo di Lake e mi ha beccato mentre cercavo di rubare una cassa di cibo. Sono riuscito a convincerla a non denunciarmi alla polizia e come parte del nostro accordo mi ha portato in un vicolo vicino all’acqua.»
June prova a ridere e invece le viene un attacco di tosse. «E lì ti ha baciato?»
Sogghigno. «Diciamo di sì.»
Questo è il passo in cui, in Prodigy, June chiede a Day di raccontarle del suo primo bacio e di questo parla il primo episodio di Life Before Legend.
Charlie è il nome della ragazza sedicenne che diede il primo bacio a un Day dodicenne ma assolutamente pieno di fascino già a quell'età, come prezzo da pagare per non denunciarlo ai soldati della Repubblica.
Il patto stretto tra i due consisteva anche nel lavorare al porto insieme a lei per tre giorni.
Day si ritrova così a dover stare allo scoperto, esposto agli altri e alla minaccia di essere trovato dalla Repubblica. L'interesse di Charlie nei suoi confronti gli fa quasi a dimenticare chi è, ma nel momento in cui i tentacoli della Repubblica si avvinghiano su Charlie e suo padre, Day capisce che la sua vita è segnata.
"Il mio nome è Day. I miei familiari vivono a circa trenta isolati a nordest di qui. Ho una madre, un fratello più grande e un fratello minore. Tutti pensano che sia morto. I medici della Repubblica mi hanno affettato il ginocchio aperto, mentre facevano esperimenti sul mio corpo. Sono stato spedito da loro dopo aver fallito la mia prova e mi hanno lasciato per morto in un seminterrato dell'ospedale. Ho vagato in giro, sanguinando, per le settimane successive. Viaggio sempre da solo, perché se la Repubblica mai mi trovasse, mi spegnerebbe come una candela."
Ed è così che si allontana da Charlie, e con lei da qualunque possibile vita normale avrebbe mai potuto avere, fatta di affetti, amicizia, un lavoro, un amore.
Nella sua vita non possono esserci queste cose.
Day è solo e solo dovrà rimanere se vorrà sopravvivere.
"Così tengo le dita dei piedi puntate lontano dal molo, verso l'entroterra, nei bassifondi. Meglio essere solo fuori da qui. Sono un'anima galleggiante, un fantasma. . . Io non appartengo a nessun posto. Le parole di Charlie risuonano nella mia mente. "Scommetto che la Repubblica non ha visto l'ultimo te. Sorrido. No, io sinceramente spero che non l'abbiano fatto.
June.
Contemporaneamente a quanto accadeva a Day, la giovane June Iparis superava la prova a punteggio pieno. I 1500 punti che nessuno aveva mai realizzato nei Test della Repubblica, le avevano aperto le porte della Drake, l'Accademia Militare della Repubblica, la scuola degli ufficiali che servono lo Stato.
Troviamo June insieme al fratello Metias che l'accompagna al suo primo giorno di scuola.
Anche June ha dodici anni.
È in ansia perché all'Accademia saranno tutti più grandi di lei e sa che non sarà diverso che nelle altre scuole che ha frequentato.
Sarà sola.
Metias la conforta. Il suo rapporto con June mi ha fatto stringere il cuore, sapendo a cosa Metias andrà incontro in Legend.
||Metias sorride verso di me. "Ti voglio bene anche io. Ricorda , Junebruco -un giorno, scuoterai la Repubblica dal suo interno. Sarai assolutamente indimenticabile. Lo so." ||
Oh, June! Sarai davvero indimenticabile, non sai quanto.
Poi Metias la lascia e June si ritrova sola in una scuola nuova, dove tutti la guardano con diffidenza e sogghignano alla sua vista.
A un certo punto un senior la spintona, fingendo di non averla vista. June capisce che non reagire la farebbe sembrare debole e una cosa del genere non è degna di una che aspira a diventare un ufficiale della Repubblica. Ma se reagisce, allora si metterà nei guai e deluderà il fratello.
Non le resta che usare le sue doti e questo la metterà comunque nei guai. Verrà ammonita e verrà allo stesso tempo premiata per il suo comportamento.
June si sente incompresa, da tutti, insegnanti e compagni. Non ha amici e le sue capacità spaventano gli altri.
Nessuno vuole avere da fare con lei.
Così come Day, è sola.
"Io non sono normale, Metias-vedo le cose che gli altri non vedono. Io non sono come loro. Perché dovrei provare a negarlo? »La mia voce si ammorbidisce per un istante. "C'è qualcosa di sbagliato in me."
Metias non può che non concordare con lei.
June è diversa. E questa è la sua forza.
"Someday, you’ll find someone who understands you.”
Un giorno, qualcuno si imbatterà in lei per strada, in una mattina di sole e, trovandola carina, si fermerà e le dirà: "Ciao, io mi chiamo Daniel."
Day e June erano destinati, le loro vite così diverse eppure così uguali, erano segnate.
Due racconti brevi ma intensi, che mi hanno ricatapultato di forza nel mondo di Legend che ho tanto amato.
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Life Before Legend.
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“Love you too. Keep at it, Junebug—someday, you’ll shake the Republic to its very core. You’ll be absolutely unforgettable. I know it.”
― Life Before Legend
― Life Before Legend
Reading Progress
July 31, 2015
–
Started Reading
July 31, 2015
– Shelved as:
to-read
July 31, 2015
– Shelved
July 31, 2015
–
0.0%
"When you’ve been poor all your life, you never really think it could be any other way. And sometimes you’re even happy, because at least you’ve got your family and your health and your arms and legs and a roof over your head. But now I’m without most of those things. // Il mio Day! Un colpo al cuore ritrovarlo.*.*"
July 31, 2015
–
30.0%
"OMG! È il racconto del primo bacio di Day, quello che lui racconta a June in Prodigy! Dio, Day...quanto mi sei mancato!"
August 1, 2015
–
57.0%
"Così tengo le dita dei piedi puntate lontano dal molo, verso l'entroterra, nei bassifondi. Meglio essere solo fuori da qui. Sono un'anima galleggiante, un fantasma. . . Io non appartengo a nessun posto. Le parole di Charlie risuonano nella mia mente. "Scommetto che la Repubblica non ha visto l'ultimo te. Sorrido. No, io sinceramente spero che non l'abbia fatto. //My feels Q.Q"
August 1, 2015
–
65.0%
"Metias sorride verso di me. "Ti voglio bene anche io. Ricorda , Junebruco -un giorno, scuoterai la Repubblica dal suo interno. Sarai assolutamente indimenticabile. Lo so." //Oh, June! Non sai quanto!"
August 1, 2015
– Shelved as:
books-i-love
August 1, 2015
–
Finished Reading
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by
Iolanda
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Aug 01, 2015 05:17AM
Io devo leggere Prodigy. Adoro troppo le saghe distopiche.
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Leggilo! È ancora più bello di Legend. Ti farà morire quando arriverai alla fine. Quel finale toglie il fiato.
Alexandria wrote: "Leggilo! È ancora più bello di Legend. Ti farà morire quando arriverai alla fine. Quel finale toglie il fiato."Si? Perché devo dire che Legend all'inizio l'ho trovato lento.
Beh, considera che è il primo libro e bisogna gettare le basi della storia. Io non so quanti infarti ho avuto leggendo Prodigy. Con Champion, poi, sono morta infinite volte. Dai uno sguardo alle mie recensioni ;)
Alexandria wrote: "Beh, considera che è il primo libro e bisogna gettare le basi della storia. Io non so quanti infarti ho avuto leggendo Prodigy. Con Champion, poi, sono morta infinite volte. Dai uno sguardo alle mi..."Ho appena letto le tue recensioni! Ebbene, mi hai fatto venire voglia di continuare la saga. Appena finisco di leggere "Opposition" leggerò "Prodigy".
Ahahah XD Sono strafelice. Poi mi dirai che ne pensi. Dopo Champion ti verrà da gridare e dire: Marie Lu, sadica donna, torna a scrivere di quei due! Io spero che scriva tipo "Life after Champion". Io ho dovuto farlo. Dopo Champion ho dovuto scrivere il mio finale su Wattpad. Quella donna mi aveva distrutto.


