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Vertigini
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"Una fiammata brevissima, uno scoppio, sprizzi di scintille e poi ogni cosa si spegne."
Gli ingredienti sono i medesimi di Austerlitz: viaggio, memorie, letteratura, arte, architettura, Storia.
L'impasto si compone di prosa elegantissima (mai artificiosa) e fotografie in bianco e nero. Fotografie come testimonianza di vite che furono. Pensieri, associazioni, parallelismi, ricordi, ricostruzioni. Pensieri evocati che non appartengono più alle persone che li hanno concepiti perché legati ad un tempo e ad un luogo.
La vertigine è quella che coglie nel momento in cui avviene la presa di coscienza di quanto sia effimero l'uomo, le sue pulsioni, i suoi ricordi, i suoi mutabili pensieri, i suoi tentativi di sopravvivere al tempo.
Vite di persone, si intersecano semplicemente perché hanno solcato lo stesso suolo, hanno osservato lo stesso dipinto, in anni differenti, attraversati dagli stessi pensieri e dalle stesse pulsioni. Forse. Oppure passanti in maniera fortuita per gli stessi luoghi, senza un disegno, ma solo per pura casualità.
Il viaggio che compie Sebald, non è (solo) un viaggio nei luoghi, è un viaggio nel tempo e nelle coscienze. Un tentativo di ricostruzione identità e individualità dissolte. Ma come mantenere ciò che è stato se i luoghi e le cose non sono in grado di testimoniare?
"Quante più immagini del passato riesco a raccogliere, continuai, tanto più mi sembra inverosimile che proprio in quel modo si sia svolto il passato: nulla in esso può definirsi normale, anzi, la maggior parte di quanto vi è accaduto è ridicolo, e là dove non è ridicolo suscita orrore."
A Sebald non interessa raccontare una storia. Sebald regala suggestioni.
Gli ingredienti sono i medesimi di Austerlitz: viaggio, memorie, letteratura, arte, architettura, Storia.
L'impasto si compone di prosa elegantissima (mai artificiosa) e fotografie in bianco e nero. Fotografie come testimonianza di vite che furono. Pensieri, associazioni, parallelismi, ricordi, ricostruzioni. Pensieri evocati che non appartengono più alle persone che li hanno concepiti perché legati ad un tempo e ad un luogo.
La vertigine è quella che coglie nel momento in cui avviene la presa di coscienza di quanto sia effimero l'uomo, le sue pulsioni, i suoi ricordi, i suoi mutabili pensieri, i suoi tentativi di sopravvivere al tempo.
Vite di persone, si intersecano semplicemente perché hanno solcato lo stesso suolo, hanno osservato lo stesso dipinto, in anni differenti, attraversati dagli stessi pensieri e dalle stesse pulsioni. Forse. Oppure passanti in maniera fortuita per gli stessi luoghi, senza un disegno, ma solo per pura casualità.
Il viaggio che compie Sebald, non è (solo) un viaggio nei luoghi, è un viaggio nel tempo e nelle coscienze. Un tentativo di ricostruzione identità e individualità dissolte. Ma come mantenere ciò che è stato se i luoghi e le cose non sono in grado di testimoniare?
"Quante più immagini del passato riesco a raccogliere, continuai, tanto più mi sembra inverosimile che proprio in quel modo si sia svolto il passato: nulla in esso può definirsi normale, anzi, la maggior parte di quanto vi è accaduto è ridicolo, e là dove non è ridicolo suscita orrore."
A Sebald non interessa raccontare una storia. Sebald regala suggestioni.
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Reading Progress
January 31, 2018
–
Started Reading
January 31, 2018
– Shelved
February 3, 2018
–
41.05%
"Terminato il lavoro [...]cerco rifugio nella prosa come su un’isola.[...]quando comincio a leggere le prime frasi è ogni volta come se prendessi il largo. Solo grazie a queste quotidiane letture serali sono, a tutt’oggi, ancora parzialmente capace di intendere e di volere"
page
94
February 4, 2018
–
Finished Reading
Comments Showing 1-12 of 12 (12 new)
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message 1:
by
Roberto
(new)
-
rated it 4 stars
Feb 04, 2018 10:43PM
"A Sebald non interessa raccontare una storia. Sebald regala suggestioni". E' il mio autore! Forse Sebald ci insegna a vivere con più consapevolezza anche il presente? Bel commento, come sempre :-)
reply
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@Tutti: grazie :-); @Roberto: Sebald scava e recupera nelle coscienze. Tempo lento e meditativo richiede la sua lettura; @Emmapeel: curiosa della tua opinione. Io partirei con Austerlitz
è l’unico sebald che ho letto, proprio di recente, e mi è piaciuto parecchio (verissimo quel che dici del suo dispensare suggestioni ma senza compiacersene, che è condizione indispensabile perché non mi scatti l’invincibile insofferenza). avrei voluto iniziare da austerlitz o da gli anelli di saturno, ma il giorno in cui dovevo a tutti costi assecondare il mio demone era l’unico disponibile in libreria. se tutti dite che non è nemmeno il suo migliore, sono a cavallo.
Hai ragione, Grazia : la bellissima scrittura di Sebald regala emozioni. Chi cerca trame e colpi di scena può rivolgersi altrove.







