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Tutto cambia
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E bisogna adattarsi
Assegno il massimo dei voti all’epilogo della storia dei Cazalet. È un premio speciale per l’alta qualità dell’intrattenimento dato dai 5 libri, che raccontano la vita di una famiglia inglese che vive fra Londra e la casa in campagna a Battle, nel sud dell’Inghilterra, dove Battle ricorda la battaglia di Hastings, 1066.
Il racconto mantiene sempre la sua vivacità, perché coinvolge molti personaggi di vari strati sociali e di tutte le età: nascite, primi amori, matrimoni, vita coniugale e post-coniugale, parenti e affini, ricerca di sé stessi, vecchiaia e morte. Ma attraverso la vita di questa famiglia, si vede sullo sfondo che la società cambia, arrivano tempi più clementi per il popolo minuto, che erodono necessariamente i privilegi della media borghesia. Le varie signore non possono più permettersi una vasta servitù, nelle ditte compaiono le organizzazioni sindacali.
Il punto di vista è femminile, perché si dà ampio spazio alla quotidianità che da sempre è stata gestita dalle donne. Si vede l’evolversi del ruolo della donna che nel diciannovesimo secolo era relegato alla vita familiare ma che durante le guerre mondiali acquista una progressiva indipendenza, dovuta alla riduzione degli uomini liberi nel mercato del lavoro. Così le bambine di famiglia frequentano scuole superiori e cercano di emanciparsi dalla famiglia per vivere da sole. La macroeconomia cambia e l’azienda di famiglia vacilla. Le coppie subiscono l’attacco del tempo e devono rivedere sé stesse. Interessante e profondo lo spazio dedicato alle unioni, non sempre matrimoniali, ciascuna ha la sua storia, fatta di attenzioni, incrinature, compromessi, affetto, rispetto; è il primo mattone della società civile o almeno dovrebbe esserlo.
C’è molta vita in questi libri e viene spesso da riflettere sui fattori che guidano le scelte, ragione o sentimento. Viene facile dire che sono legate ai tempi e alle consuetudini che cambiano.
Mi viene spontaneo pensare a come sarebbe stato un libro del genere ambientato in Italia negli stessi anni: figure paterne egemoni, madri sottotono, pochissimo spazio di manovra per le figlie, il continuo mantra sul contegno virtuoso indispensabile per non incorrere nello stigma sociale. Meglio nascere nel Regno Unito.
Assegno il massimo dei voti all’epilogo della storia dei Cazalet. È un premio speciale per l’alta qualità dell’intrattenimento dato dai 5 libri, che raccontano la vita di una famiglia inglese che vive fra Londra e la casa in campagna a Battle, nel sud dell’Inghilterra, dove Battle ricorda la battaglia di Hastings, 1066.
Il racconto mantiene sempre la sua vivacità, perché coinvolge molti personaggi di vari strati sociali e di tutte le età: nascite, primi amori, matrimoni, vita coniugale e post-coniugale, parenti e affini, ricerca di sé stessi, vecchiaia e morte. Ma attraverso la vita di questa famiglia, si vede sullo sfondo che la società cambia, arrivano tempi più clementi per il popolo minuto, che erodono necessariamente i privilegi della media borghesia. Le varie signore non possono più permettersi una vasta servitù, nelle ditte compaiono le organizzazioni sindacali.
Il punto di vista è femminile, perché si dà ampio spazio alla quotidianità che da sempre è stata gestita dalle donne. Si vede l’evolversi del ruolo della donna che nel diciannovesimo secolo era relegato alla vita familiare ma che durante le guerre mondiali acquista una progressiva indipendenza, dovuta alla riduzione degli uomini liberi nel mercato del lavoro. Così le bambine di famiglia frequentano scuole superiori e cercano di emanciparsi dalla famiglia per vivere da sole. La macroeconomia cambia e l’azienda di famiglia vacilla. Le coppie subiscono l’attacco del tempo e devono rivedere sé stesse. Interessante e profondo lo spazio dedicato alle unioni, non sempre matrimoniali, ciascuna ha la sua storia, fatta di attenzioni, incrinature, compromessi, affetto, rispetto; è il primo mattone della società civile o almeno dovrebbe esserlo.
C’è molta vita in questi libri e viene spesso da riflettere sui fattori che guidano le scelte, ragione o sentimento. Viene facile dire che sono legate ai tempi e alle consuetudini che cambiano.
Mi viene spontaneo pensare a come sarebbe stato un libro del genere ambientato in Italia negli stessi anni: figure paterne egemoni, madri sottotono, pochissimo spazio di manovra per le figlie, il continuo mantra sul contegno virtuoso indispensabile per non incorrere nello stigma sociale. Meglio nascere nel Regno Unito.
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Tutto cambia.
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Reading Progress
Started Reading
August 20, 2018
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Finished Reading
August 23, 2018
– Shelved
August 23, 2018
– Shelved as:
uk
Comments Showing 1-2 of 2 (2 new)
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message 1:
by
Emilio
(new)
Aug 27, 2018 02:48AM
A questo punto diminuisce la mia diffidenza verso l'autrice e la sua saga.
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