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Bonjour tristesse
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HELLO DARKNESS, MY OLD FRIEND. AND THE SOUND OF SILENCE.
Estate, momento magico e sospeso della nostra giovinezza. Costa azzurra a far da quinta, mare fresco e trasparente, pineta, sabbia dorata, frinire di cicale, colazione in terrazza. Il tempo scorre veloce e lieve, « Mi allungavo poi sulla sabbia, e prendendone una manciata, la lasciavo scorrere come il tempo; era un’idea facile ed era piacevole avere idee così facili. Era estate ». L’amore, il primo rapporto - in tempi in cui ciò costituiva ancora uno scandalo -« Il sole si sganciava, esplodeva, mi cadeva sopra... E io dov'ero? In fondo al mare, in fondo al tempo, in fondo al piacere….Poi, la frescura dell'acqua salata. Si rideva insieme, abbagliati, pigri, riconoscenti. Avevamo il sole, il mare, le risa, l'amore; li avremmo ritrovati mai come in quell'estate, con quello splendore, quell'intensità che davano loro la paura e gli altri rimorsi? ».
Cecile, 17 anni, è con il padre, l’amatissimo padre. La madre se ne è andata anni fa, Cecile è cresciuta in convento. Lei e il padre si sono ritrovati qualche anno prima. Da quel momento il rapporto fra loro è stato saldissimo, ben oltre il rapporto di sangue. Hanno condiviso feste, amici, auto veloci, balli, amici grossolani e frivoli, amori passeggeri, i piccoli piaceri che può comprare il denaro. Surfare al pelo della vita, scarsa empatia con il prossimo, cinismo. Cecile, studiando per quell’esame di filosofia che mai darà, fatica ad afferrare il pensiero di Bergson, per poi rimanerne indifferente: « Qualunque sia l'eterogeneità che sulle prime si possa trovare tra i fatti e le cause, per quanto ci corra da una regola di condotta a un'affermazione sul fondamento delle cose, sarà sempre nel contatto col principio generatore della specie umana che si sentirà di attingere la forza di amare l'umanità ».
E poi arriva Anna, un tempo amica della madre di Cecile, oggi in prova quale compagna del padre - subitamente sposa promessa - e matrigna. Anna è austera, grave, impegnata, integerrima, quadrata. Anna non deve vincere la noia e la tranquillità con quell’agitazione esteriore che scuote Cecile ed il padre. Anna significa crescere, affrontare la vita, prendersi responsabilità, entrare nell’età adulta, dove i rapporti tra le persone hanno un loro peso, dove le cose accadono per davvero e hanno conseguenze, anche quelle serie, anche quelle irreparabili, quelle tristi.
La tristezza è come un vecchio amico, che va e che viene. Alla tristezza si può dire addio, come ci dice Eluard, con un sorriso, con l’amore, con la com-passione.
Leggermente sfigurata
Paul Eluard, in esergo al romanzo
Addio tristezza
Buongiorno tristezza
Sei scritta nelle linee del soffitto
Sei scritta dentro gli occhi che amo
Tu non sei tutto quello che porta la miseria
Perché le labbra dei più poveri ti annunciano
con un sorriso.
Buongiorno tristezza
Amore dei corpi gentili
Essenza dell’amore
da cui sorge l’amabilità
Come un mostro senza corpo
Testa delusa
Tristezza, bel viso.

Jean Seberg è Cecile nel film Bonjour tristesse, regia di Otto Preminger, 1958.
Estate, momento magico e sospeso della nostra giovinezza. Costa azzurra a far da quinta, mare fresco e trasparente, pineta, sabbia dorata, frinire di cicale, colazione in terrazza. Il tempo scorre veloce e lieve, « Mi allungavo poi sulla sabbia, e prendendone una manciata, la lasciavo scorrere come il tempo; era un’idea facile ed era piacevole avere idee così facili. Era estate ». L’amore, il primo rapporto - in tempi in cui ciò costituiva ancora uno scandalo -« Il sole si sganciava, esplodeva, mi cadeva sopra... E io dov'ero? In fondo al mare, in fondo al tempo, in fondo al piacere….Poi, la frescura dell'acqua salata. Si rideva insieme, abbagliati, pigri, riconoscenti. Avevamo il sole, il mare, le risa, l'amore; li avremmo ritrovati mai come in quell'estate, con quello splendore, quell'intensità che davano loro la paura e gli altri rimorsi? ».
Cecile, 17 anni, è con il padre, l’amatissimo padre. La madre se ne è andata anni fa, Cecile è cresciuta in convento. Lei e il padre si sono ritrovati qualche anno prima. Da quel momento il rapporto fra loro è stato saldissimo, ben oltre il rapporto di sangue. Hanno condiviso feste, amici, auto veloci, balli, amici grossolani e frivoli, amori passeggeri, i piccoli piaceri che può comprare il denaro. Surfare al pelo della vita, scarsa empatia con il prossimo, cinismo. Cecile, studiando per quell’esame di filosofia che mai darà, fatica ad afferrare il pensiero di Bergson, per poi rimanerne indifferente: « Qualunque sia l'eterogeneità che sulle prime si possa trovare tra i fatti e le cause, per quanto ci corra da una regola di condotta a un'affermazione sul fondamento delle cose, sarà sempre nel contatto col principio generatore della specie umana che si sentirà di attingere la forza di amare l'umanità ».
E poi arriva Anna, un tempo amica della madre di Cecile, oggi in prova quale compagna del padre - subitamente sposa promessa - e matrigna. Anna è austera, grave, impegnata, integerrima, quadrata. Anna non deve vincere la noia e la tranquillità con quell’agitazione esteriore che scuote Cecile ed il padre. Anna significa crescere, affrontare la vita, prendersi responsabilità, entrare nell’età adulta, dove i rapporti tra le persone hanno un loro peso, dove le cose accadono per davvero e hanno conseguenze, anche quelle serie, anche quelle irreparabili, quelle tristi.
La tristezza è come un vecchio amico, che va e che viene. Alla tristezza si può dire addio, come ci dice Eluard, con un sorriso, con l’amore, con la com-passione.
Leggermente sfigurata
Paul Eluard, in esergo al romanzo
Addio tristezza
Buongiorno tristezza
Sei scritta nelle linee del soffitto
Sei scritta dentro gli occhi che amo
Tu non sei tutto quello che porta la miseria
Perché le labbra dei più poveri ti annunciano
con un sorriso.
Buongiorno tristezza
Amore dei corpi gentili
Essenza dell’amore
da cui sorge l’amabilità
Come un mostro senza corpo
Testa delusa
Tristezza, bel viso.

Jean Seberg è Cecile nel film Bonjour tristesse, regia di Otto Preminger, 1958.
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Bonjour tristesse.
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December 13, 2020
– Shelved
December 13, 2020
– Shelved as:
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December 20, 2020
–
Started Reading
December 25, 2020
–
Finished Reading
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message 1:
by
Hanneke
(new)
-
rated it 4 stars
Dec 25, 2020 11:37PM
Beautiful review, Hank! Your poetic contemplation reminds me that I should re-read the novel as it was a long time ago that I read it. May I wish you a very good New Year and great books to read!
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