Albus Eugene Percival Wulfric Brian Dumbledore's Reviews > Anabasi
Anabasi
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“Thálassa! Thálassa!”
Qualche anno fa è uscita la serie tv The Terror, che narrava della Spedizione perduta del Capitano John Franklin, che nel 1845, con le due navi della marina britannica HMS Erebus e HMS Terror, partì dall’Inghilterra alla ricerca del mitico Passaggio a Nord-Ovest.
Nel sesto episodio, le due navi sono irreparabilmente bloccate nel ghiaccio e una parte dell’equipaggio si appresta a partire per una disperata spedizione alla ricerca di aiuto. Tra questi, ci sarà tra il giovane capo coffa di trinchetto Henry Peglar. Nel corso dei preparativi, lo steward degli ufficiali, John Bridgens gli regalerà.... Xenophon’s Anabasis a.k.a The March of the Ten Thousand, e ne riassumerà mirabilmente il suo contenuto...
(view spoiler)
Nella raccolta di saggi di Italo Calvino Perché leggere i classici, pubblicata postuma nel 1991, troviamo anche il testo che costituisce l’illuminante introduzione di questo libro. Calvino racconterà dell’ansia del ritorno, dello sgomento del paese straniero, dello sforzo di non disperdersi, del concetto di patria, e naturalmente, citerà i libri della ritirata degli alpini dalla Russia durante la seconda guerra mondiale, primo tra tutti, il capolavoro di Mario Rigoni Stern.
Quando finalmente ho deciso di ‘affrontare’ questo testo, ero afflitto dalla sindrome del mattone e già mi preparavo ad accogliere la raccomandazione di Stendhal «Quelle patience il vous faudra, ô mon lecteur!».
Mi sbagliavo. E di molto.

È stata un’avventura avvincente.
Nel 401 A.C., insieme a Senofonte, Ciro e... qualche amico, opliti, peltasti, frombolieri, cavalieri, siamo partiti per questa spedizione verso l'interno dell’Impero persiano, per combattere una guerra che, in fondo, on ci apparteneva.
Abbiamo percorso oltre millecentocinquanta parasanghe, superato fiumi larghi tre pletri, ci siamo accampati a molti stadi dal nemico e abbiamo guadagnato e perso drame, darici, oboli, sigli. Offerto sacrifici agli dèi, combattuto mille battaglie, superato ostacoli imprevisti e seppellito tanti amici e compagni. E poi un giorno, Trapezunte e la vista delle acque del Mar Nero... The sea! the sea! the open sea! The blue, the fresh, the ever free! (1)
Come si può intuire... non perdemmo quindi la Trebisonda...
(1) da The sea di Barry Cornwall["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>
Qualche anno fa è uscita la serie tv The Terror, che narrava della Spedizione perduta del Capitano John Franklin, che nel 1845, con le due navi della marina britannica HMS Erebus e HMS Terror, partì dall’Inghilterra alla ricerca del mitico Passaggio a Nord-Ovest.
Nel sesto episodio, le due navi sono irreparabilmente bloccate nel ghiaccio e una parte dell’equipaggio si appresta a partire per una disperata spedizione alla ricerca di aiuto. Tra questi, ci sarà tra il giovane capo coffa di trinchetto Henry Peglar. Nel corso dei preparativi, lo steward degli ufficiali, John Bridgens gli regalerà.... Xenophon’s Anabasis a.k.a The March of the Ten Thousand, e ne riassumerà mirabilmente il suo contenuto...
(view spoiler)
Nella raccolta di saggi di Italo Calvino Perché leggere i classici, pubblicata postuma nel 1991, troviamo anche il testo che costituisce l’illuminante introduzione di questo libro. Calvino racconterà dell’ansia del ritorno, dello sgomento del paese straniero, dello sforzo di non disperdersi, del concetto di patria, e naturalmente, citerà i libri della ritirata degli alpini dalla Russia durante la seconda guerra mondiale, primo tra tutti, il capolavoro di Mario Rigoni Stern.
Quando finalmente ho deciso di ‘affrontare’ questo testo, ero afflitto dalla sindrome del mattone e già mi preparavo ad accogliere la raccomandazione di Stendhal «Quelle patience il vous faudra, ô mon lecteur!».
Mi sbagliavo. E di molto.

È stata un’avventura avvincente.
Nel 401 A.C., insieme a Senofonte, Ciro e... qualche amico, opliti, peltasti, frombolieri, cavalieri, siamo partiti per questa spedizione verso l'interno dell’Impero persiano, per combattere una guerra che, in fondo, on ci apparteneva.
Abbiamo percorso oltre millecentocinquanta parasanghe, superato fiumi larghi tre pletri, ci siamo accampati a molti stadi dal nemico e abbiamo guadagnato e perso drame, darici, oboli, sigli. Offerto sacrifici agli dèi, combattuto mille battaglie, superato ostacoli imprevisti e seppellito tanti amici e compagni. E poi un giorno, Trapezunte e la vista delle acque del Mar Nero... The sea! the sea! the open sea! The blue, the fresh, the ever free! (1)
Come si può intuire... non perdemmo quindi la Trebisonda...
(1) da The sea di Barry Cornwall["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>["br"]>
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January 7, 2022
– Shelved
January 7, 2022
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message 1:
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Agnes
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Jan 07, 2022 02:23PM
Letto millenni fa, da rileggere sicuramente.
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Mi vergogno a dirlo, ma per me la letterature greca è uno dei tanti buchi neri della mia formazione. Senofonte è stata una bella scoperta. Sulla rilettura mantengo le mie riserve. Troppe cose da scoprire e ormai troppo poco tempo, per consentirmi di indulgere nella rilettura di tanti libri e autori che meriterebbero sicuramente, e che senz’altro offrirebbero nuovi piaceri e tante sorprese che la prima lettura (non fosse che per l’età, l’esperienza, ...) non aveva dato modo di scoprire.
Vedremo.
grazie!
Albus Eugene Percival Wulfric Brian Dumbledore wrote: "Mi vergogno a dirlo, ma per me la letterature greca è uno dei tanti buchi neri della mia formazione. Senofonte è stata una bella scoperta. Sulla rilettura mantengo le mie riserve. Troppe cose da s..."
Verissimo, il tempo è sempre più limitato; ultimamente mi ritrovo ad abbandonare molti più libri rispetto al passato , proprio per questo motivo e preferisco rifugiarmi in qualche bella rilettura : leggere deve essere prima di tutto un piacere , non devo più ( purtroppo : vorrebbe dire essere molto più giovane….) fare i compiti per casa . Certamente se incontro un libro non ancora letto e che apprezzo , il piacere raddoppia !
Ciò detto, come sempre super complimenti alla tua recensione ed alle illustrazioni. Grazie !
Orsodimondo [on semi hiatus] wrote: "👏👏👏 E applauso doppio per la citazione dalle serie "The Terror". Era prodotta da Ridley Scott?"
Yep! Scott era uno dei produttori.
Per riportare la citazione, sono andato a rivedere (e ricopiare) lo spezzone di quell’episodio, e quindi è possibile che il testo riporti qualche strafalcione linguistico. Ma è stata la tenerezza del rapporto tra i due marinai e la drammaticità di quelle scene che mi ha spinto a leggere Senofonte. Vedi tu...
Thanks a lot!
Agnes wrote: "Albus Eugene Percival Wulfric Brian Dumbledore wrote: "Mi vergogno a dirlo, ma per me la letterature greca è uno dei tanti buchi neri della mia formazione. Senofonte è stata una bella scoperta. Su..."
Grazie a te, Agnes. Sempre troppo buona.
Ci ho messo più tempo a mettere insieme i tre soldati greci che a leggere il libro...
Grazie grazie grazie. Ti capisco! Non mi do per vinta , coltivo l'idea di leggere tutti i classici citati da Calvino per poter poi anche capire i suoi saggi. Al momento ho letto e riletto quelli che trattano le opere che conosco, purtroppo la letteratura greca è un grande buco nero.
message 8:
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Albus Eugene Percival Wulfric Brian Dumbledore
(last edited Jan 08, 2022 01:52PM)
(new)
-
rated it 5 stars
Siti wrote: "Grazie grazie grazie. Ti capisco! Non mi do per vinta , coltivo l'idea di leggere tutti i classici citati da Calvino per poter poi anche capire i suoi saggi. Al momento ho letto e riletto quelli ch..."Hélas! se Hawking (di cui oggi, come ci ricorda Mr. google, ricorrono gli ottanta anni dalla nascita), per studiare i buchi neri, invece di puntare il telescopio verso l’infinito... e oltre, studiava me, gli davano il Nobel.
Prima di scrivere il commento a Senofonte ero andato a riprendere la raccolta dei saggi di Calvino. L’ho sfogliato e mi è preso lo sconforto. Lo avevo letto un decina di anni fa, ma da allora avrò letto sì e no un paio di libri di tutti quelli che lui cita e di cui racconta meravigliosamente.
Sono andato a rileggere alcune parti che avevo annotato. La citazione di Stendhal che ho riportato qui, da lì è stata tratta.
E per confortare quanto afferma Agnes poco più su, guarda Calvino cosa dice: «... ci dovrebbe essere un tempo nella vita adulta dedicato a rivisitare le letyure più importanti della gioventù. Se i libri sono rimasti gli stessi (ma anch’essi cambiano, nella luce di una prospettiva storica mutata) noi siamo certamente cambiati, e l’incontro è un avvenimento del tutto nuovo.».
Ma prima di ri-leggere bisogna... aver letto, mannaggia a me!
Grazie, mia cara.
grazie per avermi ricordato di guardare indietro più spesso.Mi faccio sedurre troppo facilmente dalle novità, ma so che dovrei rileggere i classici con nuovi occhi. Le metamorfosi sono sul comodino già da questa estate come un buon proposito disatteso.
La tua bacchetta di sambuco indica sempre un ottimo sentiero ;)
Alees wrote: "grazie per avermi ricordato di guardare indietro più spesso.Mi faccio sedurre troppo facilmente dalle novità, ma so che dovrei rileggere i classici con nuovi occhi. Le metamorfosi sono sul comodin..."
Grazie della fiducia, mia cara
Mi sembrava di aver detto qualcosa di sensazionale a proposito di colui che indica un sentiero sicuro, ma non mi viene in mente.
Mah!, colpa senz’altro della brutta caduta dalla Torre di Astronomia...


