possiamo analizzare un attimo quello che dice?
La descrizione rasenta quella di Dante per Beatrice: un angelo che per la sua perfezione non può stare sulla terra. Perché appartiene ad un piano di realtà più grandioso, che si confà alla sua natura superiore. È una questione di giustizia quella per cui non dovrebbe stare tra loro ("angelo clama in divino intelletto e dice..."?? donne ch'avete intelletto d'amore??).
E ha gli attributi di Beatrice: sapienza, costumi, animo nobile. E tutti questi attributi Dante dice che PIOVONO. tutti in Guido. usa il verbo di Guido. quello che Guido usa per il sopraggiungere dell'amore. non è un monologo ma una poesia messa in prosa, con tanto di registro innalzato. e l'impostazione negativa con la premessa dell'odio la rende quasi una petrosa. il ciclo di poesie più vicine a guido.
"Cos'altro poteva mai provare per un uomo simile?" domanda da 1 milione di fiorini
okay adesso aggiungo una cosa
Hai centrato il punto. La risposta di Dante è uccidere per salvare se stesso. Lui uccide quelli che ama per salvare la parola e la sua esistenza.
Guido invece si abbandona ad un perpetuo suicidio, salva chi ama allontanandoli dalla sua violenza fino a farli sparire.
In entrambi il risultato è comunque una distanza incolmabile, perché la loro esigenza era o tutto o niente, o la Vicinanza Assoluta (impossibile) o la Lontananza Assoluta.
Alla fine nessuno dei due sapeva stare con l'Altro ed è per questo che funzionavano così bene insieme: Dante uccide e Guido SI uccide, è un meccanismo senza attrito. è il sadomasochismo di cui abbiamo parlato.
bullshit aside.
ESATTO!!! l'assassinio di beatrice...... la morte di narciso... le voci di guido preistoria della parola di dante... inquietante presenza del primo amico ripetuto due (2) volte......
ma soprattutto. vediamo (anche) qui la differenza nelle loro stesse personalità, nei due modi opposti di occupare lo spazio. dante si espande, è orientato all'esterno, e cominciamo a vederlo qui ma diverrà ancora più chiaro nella divina commedia, nella sua immaginazione esplosiva, nella sua apertura linguistica, stilistica e tematica; guido si ritira in sé stesso, rifiuta l'esterno e tutto ciò che è diverso o inferiore. dante divora e guido si divora.
in un certo senso lo vediamo anche nella loro politica: guido ancora ancorato ai privilegi della nobiltá, che esercita ancora la vendetta privata violenta, metodo che porta solo distruzione; dante che ha una fiducia quasi utopica e idealista nella giustizia, che non riuscirà mai a realizzare nella realtà, e quindi traspone in letteratura nella giustizia divina della commedia. mi sento normale 👍
may i add☝️ il cerchio è liscio, smussato, mentre il triangolo ha gli spigoli, che possono ferire dall'esterno.
Giorno 84
"E poi a Kabal Donati non si guarda in bocca.”
Libro II - Capitolo 4, pag. 116 || gambarini scrivendo questa merda:
being on this side of tumblr is like.
post 1: intellectually engaging walls of text about the hidden nuances of the works of dante alighieri and guido cavalcanti
post 2: transparent jpg of a 19th century painting randomly stuck on images to make it look like he's leaning on things to create the most fever dreamish digital collage you've ever fucking seen
one thing about me is that i love giving guido's face creases. that man has been put in Situations and it shows
i also love it when you give his face creases ❤️💞💓💗💖💕🩷👁️
now creasing him specifically for my beautiful friend who Gets It
i bet it would feel good as fuck for a guido cavalcanti to be hanged to dry without being shaken. being scrunched, even
actually you're right. guidi cavalcanti in natural reserves get to live like that
they occasionally scrunch each other up, when the environment is calm and non-threatening
so beautiful to see them get enrichment ❤️ they look so naturally fucked up 😍
possiamo analizzare un attimo quello che dice?
La descrizione rasenta quella di Dante per Beatrice: un angelo che per la sua perfezione non può stare sulla terra. Perché appartiene ad un piano di realtà più grandioso, che si confà alla sua natura superiore. È una questione di giustizia quella per cui non dovrebbe stare tra loro ("angelo clama in divino intelletto e dice..."?? donne ch'avete intelletto d'amore??).
E ha gli attributi di Beatrice: sapienza, costumi, animo nobile. E tutti questi attributi Dante dice che PIOVONO. tutti in Guido. usa il verbo di Guido. quello che Guido usa per il sopraggiungere dell'amore. non è un monologo ma una poesia messa in prosa, con tanto di registro innalzato. e l'impostazione negativa con la premessa dell'odio la rende quasi una petrosa. il ciclo di poesie più vicine a guido.
"Cos'altro poteva mai provare per un uomo simile?" domanda da 1 milione di fiorini
okay adesso aggiungo una cosa
Hai centrato il punto. La risposta di Dante è uccidere per salvare se stesso. Lui uccide quelli che ama per salvare la parola e la sua esistenza.
Guido invece si abbandona ad un perpetuo suicidio, salva chi ama allontanandoli dalla sua violenza fino a farli sparire.
In entrambi il risultato è comunque una distanza incolmabile, perché la loro esigenza era o tutto o niente, o la Vicinanza Assoluta (impossibile) o la Lontananza Assoluta.
Alla fine nessuno dei due sapeva stare con l'Altro ed è per questo che funzionavano così bene insieme: Dante uccide e Guido SI uccide, è un meccanismo senza attrito. è il sadomasochismo di cui abbiamo parlato.
bullshit aside.
ESATTO!!! l'assassinio di beatrice...... la morte di narciso... le voci di guido preistoria della parola di dante... inquietante presenza del primo amico ripetuto due (2) volte......
ma soprattutto. vediamo (anche) qui la differenza nelle loro stesse personalità, nei due modi opposti di occupare lo spazio. dante si espande, è orientato all'esterno, e cominciamo a vederlo qui ma diverrà ancora più chiaro nella divina commedia, nella sua immaginazione esplosiva, nella sua apertura linguistica, stilistica e tematica; guido si ritira in sé stesso, rifiuta l'esterno e tutto ciò che è diverso o inferiore. dante divora e guido si divora.
in un certo senso lo vediamo anche nella loro politica: guido ancora ancorato ai privilegi della nobiltá, che esercita ancora la vendetta privata violenta, metodo che porta solo distruzione; dante che ha una fiducia quasi utopica e idealista nella giustizia, che non riuscirà mai a realizzare nella realtà, e quindi traspone in letteratura nella giustizia divina della commedia. mi sento normale 👍
one thing about me is that i love giving guido's face creases. that man has been put in Situations and it shows
i also love it when you give his face creases ❤️💞💓💗💖💕🩷👁️
now creasing him specifically for my beautiful friend who Gets It
i bet it would feel good as fuck for a guido cavalcanti to be hanged to dry without being shaken. being scrunched, even
possiamo analizzare un attimo quello che dice?
La descrizione rasenta quella di Dante per Beatrice: un angelo che per la sua perfezione non può stare sulla terra. Perché appartiene ad un piano di realtà più grandioso, che si confà alla sua natura superiore. È una questione di giustizia quella per cui non dovrebbe stare tra loro ("angelo clama in divino intelletto e dice..."?? donne ch'avete intelletto d'amore??).
E ha gli attributi di Beatrice: sapienza, costumi, animo nobile. E tutti questi attributi Dante dice che PIOVONO. tutti in Guido. usa il verbo di Guido. quello che Guido usa per il sopraggiungere dell'amore. non è un monologo ma una poesia messa in prosa, con tanto di registro innalzato. e l'impostazione negativa con la premessa dell'odio la rende quasi una petrosa. il ciclo di poesie più vicine a guido.
"Cos'altro poteva mai provare per un uomo simile?" domanda da 1 milione di fiorini
Giorno 83
Dante si accorse di una verità ovvia. Odiava Guido Cavalcanti. L’odiava. Cos’altro poteva mai provare per un uomo simile? Poeta formidabile, guerriero prode e audace, bello come un angelo, nobilissimo, dotato di un ingegno torreggiante, di contegno impeccabile e pure generoso! Era troppo perfetto per accettarlo. Dov’era la giustizia? Gente come lui non poteva andarsene in giro per la Toscana: doveva starsene nei poemi cavallereschi a baciare Isotta, ad andare in cerca del Graal o a comandare la retroguardia di Carlo Magno. Che giustizia poteva mai guidare l’assegnazione dei talenti umani, se accadeva che tante simili doti piovessero concentrate in una sola persona?
Libro II - Capitolo 3, pag 91. || bravo Dante, noi condividiamo, ma ora siamo davanti ai lettori di Eternal War Daily e lei è imputato di cavicchiaggine


